Tumore al seno: ottobre è il mese della prevenzione

Ottobre è il mese della prevenzione contro il tumore al seno. Ecco tutti gli appuntamenti in agenda.

Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non diagnosticata e curata per tempo. E’ dovuto alla formazione di cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria. Sono due i tipi di tumore al seno: le forme non invasive e quelle invasive.

Le forme invasive sono:

  • il carcinoma duttale: si chiama così quando supera la parete del dotto
  • il carcinoma lobulare: si chiama così quando il tumore supera la parete del lobulo. Può colpire contemporaneamente ambedue i seni o comparire in più punti nello stesso seno
  • altre forme di carcinoma meno frequenti sono il carcinoma tubulare, papillare, mucinoso, cribriforme. Hanno prognosi favorevole.

Il tumore al seno viene classificato in cinque stadi:

  • Stadio 0: è chiamato anche carcinoma in situ. Può essere di due tipi:◦
    • Carcinoma lobulare in situ: non è un tumore aggressivo ma può rappresentare un fattore di rischio per la formazione successiva di una lesione maligna.
    • Carcinoma duttale in situ: colpisce le cellule dei dotti e aumenta il rischio di avere un cancro nello stesso seno.
  • Stadio I: è un cancro in fase iniziale
  • Stadio II: è un cancro in fase iniziale che, però, ha già colpito i linfonodi sotto l’ascella
  • Stadio III: è un tumore localmente avanzato che ha coinvolto già anche i linfonodi sotto l’ascella, oppure che coinvolge i tessuti vicini al seno
  • Stadio IV: è un cancro già metastatizzato che ha coinvolto altri organi al di fuori del seno

Delle cause del tumore al seno si sa ancora molto poco ma si conoscono diversi fattori di rischio come:

  • l’età
  • la presenza di altri casi di tumore in parenti prossimi
  • sovrappeso e obesità
  • vita sedentaria
  • fumo
  • abuso di alcol
  • dieta povera di frutta e verdura
  • primo ciclo mestruale prime dei 12 anni
  • menopausa dopo i 50 anni.

I fattori di protezione, invece, sono considerati:

  • aver avuto figli
  • avere avuto la prima gravidanza intorno ai 20 anni
  • l’allattamento al seno.

Ogni anno in Italia, il tumore al seno viene diagnosticato a circa 42.000 donne.

1 donna su 8 viene ne viene colpita almeno una volta nella vita.

Il tumore al seno è il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne.

È la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 16% di tutti i decessi per causa oncologica.

Negli ultimi 20 anni i tassi di guarigione sono raddoppiati, grazie a diversi fattori, tra cui il miglioramento delle terapie e l’anticipazione diagnostica.

E’ possibile ridurre il rischio di ammalarsi seguendo uno stile di vita sano e sottoponendosi a pochi esami di controllo. Per far diminuire il rischio di essere colpiti dal tumore al seno, è infatti consigliabile:

  • fare esercizio fisico
  • mangiare pochi grassi
  • privilegiare un’alimentazione ricca di frutta e verdura
  • preferire il pesce alla carne.

Gli esami, invece, a cui sottoporsi periodicamente sono:

  • la mammografia che è il metodo più efficace per una diagnosi precoce. E consigliabile sottoporsi a mammografia ogni 2 anni dai 50 ai 69 anni di età, ma la cadenza può variare a seconda delle considerazioni del medico sulla storia personale di ogni donna. Nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata in genere si comincia prima, verso i 40-45 anni;
  • l’ecografia che è un esame utile per controllare il seno delle più giovani dato che in questo caso la mammografia non è adatta. Si consiglia di farvi ricorso, su suggerimento del medico, in caso di comparsa di noduli;
  • la visita clinica senologica che è l’esame della mammella eseguito dal proprio medico o da uno specialista;
  • l‘autopalpazione che è una tecnica che consente alle donne d’individuare delle trasformazioni del proprio seno.

Le cure attualmente disponibili per il tumore al seno sono:

  • l’intervento chirurgico con il quale si rimuovono i tessuti malati cercando di conservare, dove è possibile, il seno
  • la radioterapia che è un tipo di terapia fisica che utilizza che utilizza le radiazioni, in genere i raggi X
  • la chemioterapia che consiste nell’uso di farmaci di varia natura per ostacolare la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule del tumore
  • l’ormonoterapia e le terapie biologiche, che si possono usare da sole o in combinazione, in base alle caratteristiche della paziente e della malattia.

Per ogni donna, la prevenzione dev’essere sinonimo del proprio benessere fisico e mentale.

Durante il mese di ottobre sono tante le iniziative che saranno realizzate in tutta Italia:

  • visite senologiche nei 397 Punti Prevenzione o ambulatori LILT. Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui poter effettuare esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare per informazioni il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare i siti della  LILT o del NASTRO ROSA
  • le vie dello shopping si vestono di rosa: le vie simbolo dello shopping di lusso, lo storico Quadrilatero della Moda (via Monte Napoleone, via Sant’andrea, via Verri) di Milano si vestiranno di rosa
  • monumenti illuminati di rosa: nel mese di ottobre, l’Italia e il resto del mondo si tingeranno di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Verranno illuminati di rosa moltissimi monumenti:
    • l’Empire State Building (New York, USA),
    • le Cascate del Niagara (Ontario, Canada),
    • l’Opera House (Sidney, Australia),
    • la Torre 101 (Taipei, Taiwan),
    • il Ponte di Nan Pu (Shangai, Cina),
    • la Torre di Tokyo (Tokyo, Giappone),
    • l’Arena di Amsterdam (Amsterdam, Olanda),
    • il Quadrilatero della Moda (Milano).

E allora non perdete altro tempo e recatevi in uno dei tanti centri sparsi in tutta Italia per prevenire il tumore al seno perchè la prevenzione è la vita!

Firma: Stella Dibenedetto

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