Tutte le cose che non si dovrebbero mai dire ai genitori di bambini speciali

Una mamma di un bambino autistico scrive un elenco di frasi che si è sentita dire e che forse non dovrebbero mai essere dette.

Spesso non si sa bene cosa dire quando si ha a che fare con i genitori di bimbi speciali. Si ha paura di fare gaffe o offendere. 

Una mamma di un bambino autistico ha quindi voluto scrivere un post che ci fa riflettere e che vogliamo condividere con tutte voi.

Questa mamma, Liza Walter, fa una premessa e racconta che alla nascita suo figlio è stato trasportato d’urgenza in terapia intensiva neonatale: un grosso spavento per entrambi i genitori, ma sembrava finita lì. Invece dopo il primo anno di vita, il piccolo ha completamente dimenticato i progressi che aveva compiuto fino a quel momento: quando lei e suo marito si sono rivolti ai medici, è stato diagnosticato loro l’autismo.

Ecco perché ha stilato una classifica delle frasi da non dire mai a chi cura un bambino speciale.

Le 7 cose che non si devono MAI dire ai genitori di un bimbo speciale 

Ecco quindi l’elenco delle frasi che questa mamma ha scritto su YourTango suggerisce di non dire mai a chi cura un bambino speciale:

1 – “Mi dispiace tanto”: “Si potrebbe pensare che sia questa orribile condizione, e a volte, può esserlo, ma dire che ti dispiace mi fa sentire come mio figlio stesse per morire, cosa che non è vera. Ha un disturbo, come il resto dell’America. Sapevate che 1 su 68 bambini ha l’autismo? Inoltre, 1 adulto su 25  negli Stati Uniti ha un disturbo mentale: che cos’è quindi la normalità?

2 – “Non so come ce la fai“: Lisa dice che prende questa frase come un complimento, per sottolineare quanto è forte. In realtà, dice, “non ho altra scelta“, perché il bambino dipende dai suoi genitori.

3 – “Dovresti sentire un secondo parere”: frase che le fa venire voglia di urlare. Molto spesso la diagnosi di autismo si ottiene solo dopo aver visto diversi specialisti e infatti Lisa racconta che per permettere al figlio di frequentare la scuola hanno dovuto incontrare più di uno specialista.

4 – “Il cugino di secondo grado del vicino di mia zia è andato a scuola con un ragazzo che conosce qualcuno con l’autismo. Se hai domande, fammelo sapere”: l’esperienza purtroppo non si adatta al singolo caso, perché ogni bambino è diverso così come lo è lo spettro autistico. Se non ci passi direttamente non puoi saperlo.

5 – “Ho un chiropratico / olistico medico / strega / meccanico auto che può aggiustarlo”: dall’autismo non si guarisce, purtroppo. E aggiunge: “Lui non ha bisogno di essere aggiustato; lui non è un giocattolo rotto. E ‘il mio bambino. Io lo amo. Lui mi ha insegnato di più nei cinque anni rispetto ai 30 precendenti“.

6 – “Ma non sembra autistico!”: “Ogni bambino ha una diversa forma di autismo. Non c’è un solo sguardo specifico. E se posso essere sincera, il mio bambino è adorabile, con o senza autismo“.

7 – “Ho letto un articolo che ha detto che se hai fatto X, Y, Z quando eri incinta, aumenta il rischio di autismo. L’hai fatto? “: questa, bisogna ammetterlo, è la peggiore di tutte e anche qui Liza risponde per le rime “Mi sento già una m***a, quindi non ho bisogno di sentirmi ricordare che il modo in cui è mio figlio è dovuto a qualcosa che ho fatto o non ho fatto durante la gravidanza“.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Vi lasciamo con un video che mostra come vede e sente un bambino autistico.

Firma: Valentina Colmi

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