Propositi per l’anno nuovo: 10 desideri di tutte le neomamme

10 buoni propositi per le mamme per il nuovo anno: sopravvivere ai nuovi nati, ma anche altro.

preferenza a tenere il neonato sul lato sinistro

Anno nuovo, nuovi propositi. In teoria si dice sempre così, ma la verità è che non sempre ci si riesce. Soprattutto per noi mamme che abbiamo a che fare con i bambini e si sa che i piccoletti sono piuttosto imprevedibili.

Ci sono però delle costanti che pare siano un po’ comuni a tutte le madri dotate appunto di prole: ecco perché arriva il momento in cui bisogna inventarsi delle strategie per sopravvivere, per trovare un po’ di tempo per sé, ma non per fare chissà che.

Per esempio io desidererei tanto fare la doccia senza lo sportello aperto. Pare invece che per il momento ciò sia impossibile, almeno fino a quando Vittoria non si decida di dedicarsi ad altro. Io però non demordo e condivido con voi quella che potrebbe essere una lista di buone intenzioni – e azioni – per questo anno appena iniziato.

Neomamme e buoni propositi per l’anno nuovo

  • Fare la pipì da sole: alzi la mano chi tra voi ci riesce. Perché io no. Ho sempre qualcuno che è li con me, persino il gatto. Perciò sto seriamente valutando di chiudere la porta a chiave e di ignorare i “mamma, mamma” che provengono da fuori: prima o poi passeranno.
  • Non per forza tutto deve essere fatto oggi: io per esempio sono una persona che va in preda all’ansia molto facilmente. Per questo mi riesce difficile rilassarmi, però penso che per il bene delle mie coronarie dovrò imparare a farlo, magari trovando 10 minuti al giorno per me stessa e imparando ad accettare di non riuscire a realizzare tutto.
  • Fare dei pisolini quando i figli dormono o non ci sono: questo già lo faccio e continuo nel mio proposito. Se la notte non si dorme, il tempo in cui i figli dormono non va dedicato a pulire la casa, fare lavatrici o stirare. Per sopravvivenza occorre recuperare energie.
  • Scegliere di coccolare i figli invece delle faccende di casa: lo so, sono una pessima casalinga. Per me comunque verrà sempre prima il benessere delle mie figlie e poi il nostro. Se la casa non è perfettamente in ordine ce ne faremo una ragione. I figli crescono e certi momenti non torneranno più.
  • Rimandare la palestra, occuparsi di un bambino è anche peggio: certo, magari si suda meno, però non si sta fermi un secondo, non a caso quando si arriva a sera si stramazza sul divano stanche morte. Non so voi, ma le mie braccia sono diventate molto più forti a furia di sollevare bambine.
  • Considerare e far capire agli altri che occuparsi di un bambino è un lavoro vero: in molti pensano che siccome sei a casa a fare la mamma allora ti stai riposando. Ecco, io inventerei quei molti a stare una settimana con le mie figlie e poi sono certa che cambieranno idea.
  • Sfoggiare la divisa da mamma con orgoglio: di solito essa consiste in pigiami, pantaloni della tuta, pantaloni da yoga e altri indumenti certamente non molto sexy. Per stare dietro ai bambini non si possono indossare i tacchi a spillo, meglio stare comode (magari non proprio con il tutone della nonna, ma la moda in questo ci aiuta).
  • Gustarsi i momenti con i bambini perché cresceranno: io ho una naturale tendenza al lamento, per cui a volte mi pesa la gestione delle figlie. Poi però penso che solo tra qualche anno si allontaneranno da me e mi scende la lacrimuccia. Perciò cerco di gioire di ogni giorno passato con loro e ne sono grata.
  • Uscire anche senza bambini: non sentiamoci in colpa se li lasciamo dai nonni per andare al cinema o per starcene un po’ per conto nostro. Abbiamo bisogno anche di questo ed è giusto che sia così.
  • Mangiare sedute a tavola: spesso le mamme vanno di corsa, e ci si trova a mangiare in piedi, al volo, senza attenzione. Fermiamoci, tutto avrà un sapore diverso!
  • Imparare a dire “no”: purtroppo non si può aiutare tutti e anche se a volte costa, è meglio dire di no, se si vuole sopravvivere soprattutto quando si è molto stanche. Non c’è niente di male e a volte fa proprio – paradossalmente – meglio di un sì poco convinto.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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