“Dovevo trovare mio figlio”: il papà “eroe” dell’attentato a Manchester (FOTO)

Un papà che si trovava sul luogo dell’attentato di Manchester per prelevare il figlio ha assistito alla tragedia ed è intervenuto subito.

 

Dopo il terribile attentato terroristico compiuto a Manchester in occasione del concerto di Ariana Grande hanno cominciato a circolare storie riguardanti atti di eroismo compiuti da persone presenti sul luogo, noi vi parliamo di una di esse.

Attentato a Manchester: il coraggio di un papà eroe

Darron Coster, 50 anni, è un papà inglese, camionista, che come tanti, la sera dell’attentato, si era recato presso l’Arena di Manchester per prelevare il figlio Charlie, di 20 anni.

Poco dopo il suo arrivo alla stazione Darron ha udito il boato che ha causato la morte di 22 innocenti e il ferimento, in alcuni casi molto grave, di 119 persone.

L’uomo, ex soldato della Royal Military Police con un’esperienza di 22 anni, ha sentito il vecchio istinto militare risvegliarsi mentre percorreva i primi gradini dell’Arena e ai suoi occhi si presentavano scene apocalittiche.

Ho capito che dovevo trovare mio figlio, ma all’interno regnava il pandemonio. Erano passati pochi secondi dallo scoppio della bomba.”

All’interno dell’atrio regnava il caos e così questo papà ha cercato di organizzare i primi soccorsi. Ha detto alle persone illese, che si muovevano senza davvero sapere cosa fare, di non soffermarsi sui morti ma su quelli che erano ancora vivi, che avevano una chance di sopravvivere.

Poi ha cercato di chiudere le porte in modo che i ragazzi non dovessero vedere i resti del terrorista e ricordarselo a vita: “io stesso non volevo vedere il cadavere, il suo torso era finito attraverso le porte, non aveva più le gambe, non riuscivo a vedere lo zaino.”

Il papà ha cercato di aiutare le persone che giacevano ferite, ha anche chiesto allo staff dell’Arena di trovare dell’acqua e ha raccomandato ai due senzatetto accorsi in aiuto di parlare alle vittime dal momento che non conoscevano manovre per aiutare i feriti.

Darron ha usato le cinte delle persone per fermare emorragie. Ha poi visto un ragazzo che si teneva l’occhio e la bocca, e poiché non poteva parlare questo papà ha risposto al telefono per tranquillizzarne i genitori.

Questo papà ha poi risposto al telefono di altre persone per informare i parenti delle vittime che loro erano feriti ma sopravvissuti.

Il figlio di Darron è fortunatamente uscito illeso dall’attentato dal momento che stava aspettando un amico che era andato in bagno, come si legge sul Mirror.

Unimamme, voi cosa ne pensate del modo in cui questo papà ha reagito all’attentato?

Voi sareste state capaci di altrettanto sangue freddo?

Noi vi lasciamo con l‘intenso messaggio di una mamma.

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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