Vaccinazioni obbligatorie, genitori fanno lo sciopero della fame

Una mamma di Forlì ha iniziato lo sciopero della fame per manifestare il proprio dissenso contro la nuova legge sui vaccini.

bimbo vaccino

Ha destato molto scalpore la decisione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di rendere obbligatori i vaccini per poter frequentare il nido e la scuola dell’infanzia. Un decreto legge che da molti è stato accolto con sollievo visto che sono ritornate delle malattie che si pensavano sconfitte come il morbillo, mentre per altri si tratterebbe di una violazione della libertà individuale e anche di alcuni articoli della Costituzione che prevede il diritto di scegliere come curarsi. Molti genitori sono già passati alle vie di fatto.

Vaccinazioni obbligatorie: genitori in rivolta

Il gruppo “Genitori Uniti Romagna” – una delle Regioni in cui il tasso di vaccinazioni è sceso notevolmente negli ultimi anni e che per prime ha adottato l’obbligatorietà per il nido– sta per esempio organizzando una serie di manifestazioni per dire il proprio dissenso. Tra un paio di giorni si terrà un flashmob e alla sera Maria Cristina Reciputi, 48 anni, psicologa, mamma di 3 bambini di 13, 10 e 8 anni,  si incatenerà in Piazza Saffi a Forlì – dopo aver cominciato lo sciopero della fame – come segno di protesta.

Secondo il comitato – intervistato dai media locali – “Da settimane sentiamo parlare di una supposta epidemia di morbillo, nonostante gli stessi dati messi a disposizione dall’Istituto Superiore di Sanità ci dicano che i casi che si sono verificati dall’inizio dell’anno (ancora non confermati da esami, per altro) sono gli stessi del 2013 e la metà di quelli del 2011. Qualche anno fa nessuno parlava di “emergenze” o di “epidemie”; oggi il Governo vorrebbe imporci 8 nuovi vaccini perché ci sono stati 2.200 casi di morbillo in tutta Italia. Allo stesso modo, con la stessa arroganza ormai tipica di buona parte dei nostri politici, ci vengono fornite informazioni parziali, inesatte o addirittura fasulle: si parla spesso di “effetto gregge” senza però dire che ci sono studi che dimostrano che anche con coperture altissime si verificano focolai delle malattie che in teoria non dovrebbero più circolare”.

Un altro motivo secondo il quale il decreto deve essere contestato è il fatto che ci sarebbero bambini danneggiati da vaccini: “Si dice che i vaccini non hanno effetti collaterali importanti, quando dalla risposta di un’interrogazione fatta in Senato sappiamo che al 31 dicembre del 2015 in Italia c’erano 609 danneggiati gravi da vaccino, 22 morti e 8.000 casi ancora da valutare; si dice che la comunità scientifica è concorde nel sostenere che i vaccini siano assolutamente sicuri quando ci sono sempre più ricerche eseguite da medici accreditatissimi che dimostrano come in realtà molte malattie invalidanti siano correlate all’introduzione nel corpo degli adiuvanti contenuti nei vaccini“.

Infine quello che viene messa sotto accusa è la pesante multa che dovranno pagare le famiglie dei ragazzi tra i 6 e i 16 anni che non vaccinati per tutte le 12 malattie che diventano obbligatorie (dai 500 ai 7.500 euro ogni anno).

Le vaccinazioni obbligatorie quali sono

Le vaccinazioni obbligatorie sono:

  • polio
  • difterite
  • tetano
  • epatite b
  • pertosse
  • emofilo b
  • meningococco b e c
  • morbillo
  • rosolia
  • parotite
  • varicella,

Fino ad oggi queste vaccinazioni erano solo raccomandate. Dai 6 anni in poi la Asl dovrà essere avvertita dalla scuola in caso di mancata vaccinazione. La Asl chiamerà la famiglia che dovrà mettersi in regola nel giro di qualche giorno, poi scatteranno le sanzioni.

Gli studenti della scuola dell’obbligo – elementari, medie, primi due anni delle superiori – devono fare le vaccinazioni e i successivi richiami; l’iscrizione a scuola sarà garantito comunque, ma la scuola avvertirà l’Asl che provvederà a comunicare alla famiglia a fare le vaccinazioni mancanti. Qualora invece un bambino non fosse stato vaccinato per problemi specifici – opportunamente documentati – verrà inserito in una classe dove non ci sono altri bambini non vaccinati o con immunizzati.

Nel caso in cui il genitore si rifiuti di far vaccinare il proprio figlio, verrà segnalato dalla Asl al Tribunale dei minori per la sospensione della potestà genitoriale.

E voi unimamme che cosa ne pensate? Intanto vi lasciamo con l’articolo che parla delle vaccinazioni obbligatorie per poter frequentare il nido e la scuola materna.

Firma: Valentina Colmi

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