Niente nido se non si è vaccinati: le leggi per rendere obbligatori i vaccini

Vaccini obbligatori per i bambini iscritti agli asili nido: due le regioni che vogliono imporlo per legge.

Vaccini-sentenzaCare unimamme, torniamo a parlare di un tema spinoso: le vaccinazioni.

Dopo avervi mostrato il decalogo antibufale della Società Italiana di Pediatria parliamo oggi della conseguenza della diffusione di queste bufale: il numero di bambini vaccinati è infatti in costante calo negli ultimi anni.

Anche se i tassi di copertura per le vaccinazioni obbligatorie sono ancora abbastanza elevati, per le raccomandate sono diminuiti e di molto.

L’ultimo report ha evidenziato come, in una regione in particolare, le coperture dei bimbi di 2 anni per le vaccinazioni “obbligatorie” (antipolio, antidifterite, antitetano e antiepatite B) siano scese sotto la soglia di sicurezza, il 95% che assicura il famoso “effetto gregge“: questo infatti viene meno se diminuisce il numero dei vaccinati.

Ecco allora che si inizia a discutere sull’approvazione di leggi regionali che dispongano la vaccinazione obbligatoria per i bambini che vengono iscritti all’asilo nido, perché ancora piccoli e con un alto rischio di infettarsi e infettare.

La prima regione che sta valutando questa opzione è proprio l’Emilia Romagna, dove la legge è già pronta.

Un’altra regione che sta studiando questa ipotesi è la Toscana, dove l’assessore alla salute ha già dato ordine di iniziare a preparare il provvedimento.

Non tutti però gli esperti concordano sulla bontà della scelta: il dottor Gianni Rezza, ad esempio,  direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità,  sostiene infatti che se venisse imposto per alcune vaccinazioni solamente (le c.d. “obbligatorie”) si rischierebbe di far apparire ancor meno importanti le consigliate.

D’accordo è invece il virologo Roberto Boriono, di cui vi abbiamo recentemente parlato in merito al vaccino della varicella.

Certo, obbligare i genitori non è piacevole ma, al momento, sembra essere il mezzo più veloce per interrompere il drastico calo.

L’alternativa consisterebbe nell’informare e coinvolgere maggiormente i genitori affinché possano scegliere con criterio, ma sicuramente richiede molto più tempo.

E voi unimamme, che ne pensate di questa proposta? Se si mandano i bambini in comunità, è giusto vaccinarli per tutelare tutti?

Nel frattempo se volete potete approfondire vi consigliamo un articolo in cui si cerca di spiegare meglio quali sono gli obbligatori e quali i raccomandati.

Firma: Redazione Universo Mamma

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