Bambini “terribili”? Non sempre: 10 situazioni in cui i bambini non hanno colpe

L’esperta di infanzia Erin Leyba interpreta 10 comportamenti dei bambini che a volte etichettiamo come capricci.

capricci dei bambini

Unimamme, ci troviamo spesso a rimproverare i nostri figli per il loro comportamento, per le urla e i capricci, senza prima riflettere che magari, anche loro, qualche motivazione ce l’hanno.

10 occasioni per ricredersi sui capricci dei bimbi

L’esperta psicologa Erin Leyba, esperta in terapie famigliari,  ha catalogato 10 occasioni in cui i genitori dovrebbero riflettere un po’ circa gli atteggiamenti dei propri pargoli.

1- Non controllano gli impulsi

Vi capita di dire ai vostri figli: “non gettarlo via” e loro lo fanno di proposito? E’ normale!

Molti genitori pensano che i loro figli che hanno meno di 3 anni debbano resistere all’impulso di fare qualcosa, spesso però non ci riescono a causa dell’immaturità del cervello.

Ricerche dimostrano che le regioni del cervello dedicate all’autocontrollo sono ancora immature, non si sviluppano fino all’adolescenza.

2- Sono sovrastimolati

Giornate e fine settimana densi di impegni anche per i bambini con feste, eventi, uscite con i genitori non fanno bene ai piccoli. Kim John Payne, autore di “La genitorialità semplice“, spiega che i bambini sperimentano una reazione allo stress accumulato. Succede a causa dell’eccessivo arricchimento, delle scelte, dei giocattoli. Secondo lui i bimbi avrebbero bisogno di molto tempo per rilassarsi e bilanciare il resto. Con un aumento di tempo dedicato alla tranquillità, al riposo, al gioco il loro comportamento migliora.

Secondo un metodo applicato in Danimarca per crescere un bambino felice bisogna lasciarlo libero di giocare all’aria aperta.

3- Non sanno gestire le “condizioni centrali”

I piccoli vengono influenzati 10 volte più degli adulti dalle “condizioni centrali” come

  • stanchezza,
  • sete,
  • eccesso di zuccheri,
  • malattia.

Quante volte capita anche a voi di essere “nervosi” perché avete fame o sonno? Con i bambini vale lo stesso, ma moltiplicato all’ennesima.

La loro abilità di gestire le emozioni e il loro comportamento peggiorano quando sono stanchi. I bambini però non riescono sempre a comunicare il nucleo delle loro condizioni o, per esempio, prendere uno snack, bere, come fanno gli adulti.

Secondo uno studio ci vorrebbe 1 ora e mezza di camminate per smaltire una focaccina somministrata per merenda.

4- Esprimono forti emozioni

I bambini non riescono a nascondere le loro forti emozioni come gli adulti. La nota educatrice Jane Lansbury ha una frase per queste situazioni, quelle in cui i bambini manifestano queste grandi emozioni e urlano o piangono: “lasciate uscire le emozioni”, quindi non reagite male o punite i bambini quando le esprimono.

5- Hanno bisogno di movimento

I bimbi hanno un estremo bisogno di trascorrere tempo all’aperto, andare in bici, fare giochi ruvidi e ruzzolare, strisciare sotto le cose, dondolarsi appesi a qualcosa, saltare, gareggiare intorno alle cose.

Non rimproverate i bimbi per questo, se troppo agitati, ma accompagnateli al parco giochi e fateli sfogare. Secondo il professor Gray il gioco aiuta i bambini a diventare persone equilibrate.

6- Hanno bisogno di diventare indipendenti

I bambini molto piccoli, tra i 2 e i 3 anni cercano di fare le cose da soli, quelli che vanno all’asilo prendono l’iniziativa e seguono il loro percorso. Anche se vi dà fastidio che un bimbo raccolga i vostri pomodori quando sono ancora verdi, si taglino i capelli, stanno facendo proprio ciò che dovrebbero fare.

7- Rafforzateli nei punti di forza

Tutti hanno i loro punti di forza e debolezza, alcuni bimbi possono andare bene a scuola e avere però difficoltà a gestire le cose quando combinano qualche guaio (gridano quando combinano un guaio). Possono essere cauti e prudenti, ma per questo fare resistenza alle nuove attività. E’ importante quindi conoscerli per aiutarli a superarli.

8- Hanno bisogno di giocare

Alcuni comportamenti dei bambini che potremmo frettolosamente identificare come “cattivo comportamento” sono in realtà offerte di gioco, come specifica l’esperto John Gottman. I piccoli amano fare gli stupidi ed essere sciocchi.

A volte ciò toglie tempo vitale ai genitori che vanno sempre di corsa, occorre quindi ritagliarsi del tempo per giocare con i figli, in mniera che questi non lo cerchino nei momenti meno adatti.

9- Reagiscono all’umore dei genitori

Diversi studi testimoniano che occorrono pochi millisecondi per trasmettere le proprie emozioni di gioia e felicità, ma anche quelle di tristezza, paura e angoscia da persona a persona. I bambini si sintonizzano subito sull’umore dei genitori, emulano i loro comportamenti. Quando siamo pacifici e ben piantati i bambini ci imitano.

10- Rispondono male a limiti inconsistenti

Fate attenzione ai limiti che ponete: per esempio a volte date a un bimbo un dolce e poi gli dite che gli rovinerà la cena, una sera gli leggete 5 favole  e la volta dopo gli dite che potrete leggerne solo una. I vostri bambini, giustamente, protestano per la vostra incoerenza. Quando i genitori fissano limiti inconsistenti è naturale che i figli siano frustrati, che piangano, gridino e facciano i capricci. Come gli adulti, anche loro vogliono ciò che si aspettano. Dobbiamo comunque indirizzare i bambini, fissando limiti consistenti possiamo trasmettere comportamenti più positivi.

Unimamme, questi suggerimenti vogliono sottolineare come non sempre le proteste dei nostri bimbi sono un cattivo comportamento, impariamo ad ascoltarli e a comprenderli.

Voi cosa ne pensate delle osservazioni riportate su Psychology Today?

Nel frattempo vi lasciamo con 5 frasi per far cessare i capricci dei piccini.

Firma: Maria Sole Bosaia

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