Una donna è la “mamma” di 30 bambini – FOTO

article-2181017-144aac63000005dc-571_634x421Per allevare un figlio non ha poi così importanza quanto si guadagna, l’importante è credere nel valore della vita. È questo che sembra volerci insegnare la storia di Lou Xiaoying, una donna cinese che oggi ha 88 anni ed è ricoverata per insufficienza renale.

Una mamma davvero speciale

La sua storia ha cominciato ad essere raccontata per le strade di Jinhua, nella provincia orientale dello Zhejiang, dove ha raccolto sempre più clamore, fino a farla diventare una vera leggenda vivente.

La Cina è un paese attraversato da enormi cambiamenti. La popolazione è estremamente povera e la legge sul figlio unico ha reso difficile crescere un figlio. Solo ora ci sono state timide aperture da parte del governo e promesse di rivedere la legge. Fino ad ora però, specie nell’entroterra rurale più povero, una figlia femmina era spesso considerata un peso, perché aveva meno forza lavorativa, era più indifesa e poteva restare incinta creando un ulteriore problema alla famiglia. Per questo anche l’infanticidio era un dramma comune. Le bambine, ma spesso anche i bambini, venivano abbandonati appena nati.

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Non è un caso quindi che Lou Xiaoying sia adesso acclamata come un’eroina. Insieme a suo marito, morto diciassette anni fa, ha cresciuto trenta figli, uno solo naturale. Gli altri erano tutti neonati abbandonati tra i rifiuti che la donna ha trovato e portato a casa con sé.

Ecco cosa dice del suo più giovane figlio, Zhang Qilin, che ora ha l’età di sette anni e che ha salvato quando lei di anni ne aveva già 82:

“Anche se stavo già diventando molto vecchia semplicemente non ho potuto ignorare quel bambino e lasciarlo morire nella spazzatura. Ho dovuto portarlo a casa con me.

Tutto è iniziato nel 1972 mentre stavo lavorando e trovai una piccola bambina abbandonata tra i rifiuti. Sarebbe morta se non l’avessi portata via da lì.

pictured: child playing under Lou's care. Miracle mum Lou Xiaoying has been hailed a hero in China after details of her astonishing work with the country's abandoned children emerged. Lou - now 88 and suffering from kidney failure - found and raised more than 30 abandoned babies from the streets of Jinhua, in eastern Zhejiang province where she scraped a living recycling rubbish. She has her husband Li Zin - who died 17 years ago - kept four themselves and passed others on to friends and family to start new lives. Her youngest son Zhang Qilin - now aged just seven - was found as an hours old baby dumped in a trash bin. "If we had strength enough to collect garbage how could we not recycle something as important as human lives," she explained. Now Lou has become a symbol of kind-hearted charity in China, where thousands of babies are abandoned on the streets by their poverty stricken parents. One fan explained: "She is shaming to governments, schools and people who stand by and do nothing. She has no money or power but she saved children from death or worse."

Vederla crescere mi ha dato una tale gioia che ho realizzato di avere davvero a cuore il crescere figli. Ho capito che se abbiamo la forza per raccogliere la spazzatura e riciclarla come possiamo non averne abbastanza per qualcosa importante come la vita umana?

Questi bambini hanno bisogno di cure e attenzioni. Sono tutte preziose vite umane. Non capisco come possano abbandonarli per strada.”

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Un insegnamento prezioso quello che viene da Lou, di sicuro anche tutte le nostre unimamme non possono che essere d’accordo con lei e con il suo grandissimo amore per ogni nuova vita.

Noi vi lasciamo con alcuni suggerimenti da parte di una mamma adottiva.

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