Il latte materno come antibiotico? Nuove scoperte che danno speranza

latte materno combatte i batteri

 

Sappiamo che il latte materno è l’alimento più indicato, perché ricco di impareggiabili sostanze nutritive, purtroppo si sa ancora poco delle protezioni elargite in caso di determinate infezioni.

Latte materno: una risorsa per il futuro

Nei prossimi  anni avremo bisogno di 10 nuovi antibiotici al decennio per evitare rischi di crisi sanitaria globale. Per questo motivo un gruppo di chimici della Vanderbilt University, negli Usa, ha provato a indagare le protezioni della miscela di latte materno verso le infezioni che colpiscono i neonati.

In modo particolare gli scienziati si sono concentrati su alcuni carboidrati presenti nel corpo umano. Lo studio, pubblicato su Infectious Diseases, ha preso in considerazione lo streptococco B, un batterio che troviamo nella flora gastrointestinale e nella mucosa vaginale femminile. Esso può venire trasmesso al piccolo durante il parto e causare:

  • meningite
  • polmonite

I ricercatori hanno indagato gli oligosaccaridi (classe di zuccheri e carboidrati), molecole meno studiate perché più difficili da analizzare:

  • gli oligosaccaridi sono stati isolati da 5 campioni di latte materno
  • sono poi stati analizzati con lo spettrometro di massa per catalogarli in base alle caratteristiche
  • sono stati messi in contatto con altre culture di streptococco B

I risultati hanno evidenziato che gli oligosaccaridi

  • avevano quasi completamente ucciso l’intera colonia batterica in un caso,
  • in un altro gli zuccheri erano moderatamente efficaci,
  • negli altri tre l’attività sui batteri era ridotta.

Un’altra ricerca attualmente in corso sta invece esaminando l’attività degli zuccheri presenti in una trentina di campioni di latte umano.

  • in 2 casi i composti hanno ucciso i batteri 
  • in 4 casi i composti hanno agito sulla pellicola biofilm senza uccidere i batteri ( i batteri rimanevano però più indifesi favorendo l’azione di altri antinfettivi)
  • in altri 2 casi i batteri sono stati uccisi senza rompere il biofilm

Si tratta di meccanismi d’azione uno-due da tenere in considerazione per cercare nuovi farmaci contro le infezioni.

Inoltre essi sembrano funzonare anche su agenti patogeni del gruppo ESKAPE:

  • Enterococcus faecium,
  • Staphylococcus aureus,
  • Klebsiella pneumoniae,
  • Acinetobacter baumannii,
  • Pseudomonas aeruginosa e
  • Enterobacte

coinvolti nelle infezioni nosocomiali resistenti agli antibiotici.

Unimamme, cosa ne pensate di questi risultati di cui si parla su Infectious Diseases?

Noi vi lasciamo con un approfondimento su latte materno e malattie dell’intestino.

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