La salute mentale della mamma in gravidanza influenza la salute del bambino?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:51

CI sono tre comuni disturbi mentalidepressione, attacchi di panico e disturbi d’ansia in generale – che però non pongono dei problemi seri di trattamento durante la gravidanza o per la salute dei bambini. A confermarlo un nuovo studio che appunto ha scoperto che la salute mentale della madre può non influenzare la gestazione.

La salute mentale materna non influenza la gravidanza e la salute del bambino

Penso che il più importante messaggio che passa è che le donne non possono prendersi cura dei loro figli se hanno una di queste condizioni psichiatriche” dice l’autrice principale dello studio, pubblicato su JAMA Psychiatry, Kimberly Yonkers dell’Università di Yale. Lei e il suo team hanno seguito più di 2600 donne in gravidanza di 137 cliniche in Connecticut e Massachusetts.

I ricercatori hanno trovato solo un lieve rischio associato con certe cure psichiatriche usate per trattare alcune di queste patologie.

Prima di tutto, i bambini di donne che hanno preso la benzodiazepina nascono con un peso alla nascita inferiore e hanno bisogno di un supporto per la respirazione solo in 61 casi su 1000. Le benzodiazepine, che comprendono lo Xanax, il Valium e l’Ativam, sono comunemente prescritti per gli attacchi di panico e disturbi d’ansia.

Inoltre, prendere un’altro tipo di antidepressivi chiamato inibitori della serotonina accorcerebbe la gestazione solo di 1.8 giorni. Questi includono il Paxil, il Prozac e lo Zoloft. Gli antidepressivi sono anche collegati alla pressione alta solo per 53 gravidanze su 1000 e non portano più alte probabilità di problemi respiratori dopo la nascita.

Tuttavia, lo studio ha solo trovato delle associazioni, non causa/effetto delle relazioni.

Molte donne richiedono i trattamenti con queste medicine durante la gravidanza e questi risultati non suggeriscono di dover smettere” dice Yonkers, professoressa di psichiatria, epidemiologia e ostetricia e ginecologia.

Invece le donne dovrebbero lavorare insieme ai loro dottori per trovare i dosaggi più bassi e adattarsi alle buone abitudini di salute come una dieta sana ed esercizio e abolire sigarette e alcol” afferma la ricercatrice sul sito dell’università di Yale.

Una buona notizia, non credete anche voi unimamme?