Bambini in età prescolare: come la mamma influenza lo sviluppo cerebrale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48

bambini in età prescolare

Uno studio scientifico rivela come le cure della mamma influenzano lo sviluppo cerebrale nei bambini in età prescolare. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Washington University di St. Louis, in Missouri. Si tratta di una scoperta importante che conferma alcune conoscenze che già si avevano sullo sviluppo del cervello dei bambini in età prescolare.

Bambini in età prescolare e sviluppo cerebrale

La cura e le attenzioni materne sono molto importanti per lo sviluppo dei bambini piccoli, ne influenzano la psicologia, l’educazione, l’emotività, in definitiva lo sviluppo cerebrale. I primissimi anni di vita sono cruciali, per questo motivo è molto importante che tra mamma e bimbo si instauri un legame profondo, di affetto e attenzioni. Perché i bambini hanno bisogno non solo di nutrimento alimentare, ma anche psicologico e fisico in senso lato: fatto di abbracci, carezze, coccole, contatto.

La ricerca della Washington University di St. Louis ha fatto nuove interessanti scoperte sullo sviluppo cerebrale dei bambini in età scolare. Ha scoperto che a questa età il sostegno materno è fondamentale per lo sviluppo dell’ippocampo, quella parte del cervello che svolge un ruolo importante nella formazione della memoria.

Lo studio ha preso in esame bambini in età prescolare, sottoponendoli a risonanza magnetica per analizzare il loro sviluppo cerebrale, con scansioni cerebrali ripetute più avanti negli anni, in età scolare e nella prima adolescenza. I dati sul cervello dei bambini così ottenuti sono stati impiegati per studiare gli effetti delle cure materne sullo sviluppo dell’ippocampo.

Lo studio si basa su altri studi condotti sugli animali, che dimostrano come il sostegno precoce della madre migliori lo sviluppo dell’ippocampo e successivamente lo sforzo adattivo.

I risultati dello studio hanno dimostrato che le cure materne nella prima infanzia anticipavano una più elevata traiettoria di crescita dell’ippocampo nel bambino.

Inoltre i dati suggeriscono che la prima infanzia è un periodo delicato in cui gli effetti del sostegno materno hanno un maggiore impatto sulla crescita dell’ippocampo. La traiettoria di crescita dell’ippocampo è stata associata ad una migliore regolazione delle emozioni nella prima adolescenza. In definitiva, i risultati dello studio ci dicono che un miglioramento del sostegno materno nella prima infanzia favorisce lo sviluppo sano del cervello infantile e il funzionamento delle emozioni.

Lo studio è stato condotto su 127 bambini che sono stati sottoposti a tre scansioni con risonanza magnetica durante l’età scolare e la prima adolescenza. È stato realizzato un modello multilivello degli effetti del sostegno materno sui volumi dell’ippocampo nei bambini in età prescolare e scolastica attraverso le tre scansioni.

I dati ottenuti hanno dimostrato che il volume dell’ippocampo è aumentato più velocemente nei bambini con più alti livelli di sostegno materno in età prescolare. I soggetti con sostegno materno sopra la media avevano una crescita del volume totale dell’ippocampo di 2.06 volte maggiore, misurata attraverso le tre risonanze magnetiche, rispetto a quelli con sostegno materno sotto la media.

Invece, non è stato trovato alcun effetto del sostegno ricevuto in età scolastica. La terza scansione ha mostrato che le singole variazioni del volume dell’ippocampo erano associate in modo significativo con la regolazione delle emozioni.

I dati dello studio mostrano dunque l’effetto significativo del sostegno materno nella prima infanzia sulla crescita dell’ippocampo durante l’età scolare e nella prima adolescenza e suggeriscono l’esistenza di un periodo sensibile nella prima infanzia a questi effetti. I risultati, poi, mostrano che questa traiettoria di crescita è associata al successivo funzionamento delle emozioni.

Lo studio ha tentato di rispondere alle seguenti domande: in che modo la madre o il caregiver contribuisce allo sviluppo dell’ippocampo umano, se esistono periodi sensibili a questi affetti e se la variazione correlata nello sviluppo dell’ippocampo predice il successivo funzionamento delle emozioni nell’infanzia. Domande le cui risposte sono molto importanti per la salute pubblica. Anche se, come riconoscono i ricercatori, saranno necessari ulteriori studi e approfondimenti successivi.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas.

Che ne pensate unimamme di queste scoperte?

Sullo sviluppo del cervello vi ricordiamo anche lo studio che ha messo a confronto due cervelli di bambini della stessa età ma con dimensioni molto diverse, dovute proprio al modo in cui i bambini sono stati trattati dalla madre.