Bullismo: la app per aiutare i ragazzi a denunciare

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Bullismo (iStock)

Bullismo: la app per aiutare i ragazzi a denunciare. Uno strumento di difesa messo a punto dalla Polizia di Stato.

Si chiama YouPol, è stata presentata al pubblico a fine 2017, ed è la applicazione per smartphone per aiutare i ragazzi vittime di bullismo. Uno strumento concreto di tutela contro un fenomeno purtroppo sempre più diffuso.

Il bullismo sta occupando numerose pagine di cronaca per gli atti di prevaricazione compiuti dai ragazzi ai danni di altri ragazzi, ma anche nei confronti degli adulti, come è gli incredibili episodi di violenza commessi da alcuni studenti contro i loro insegnanti. In alcuni casi si tratta di angherie, prepotenze o dileggio, in altri di veri e propri atti di violenza.

Secondo un sondaggio, il 30% dei ragazzi pensa che il bullismo sia molto diffuso a scuola.

Un fenomeno che è sempre esistito, tuttavia oggi gli episodi di violenza sembrano più violenti e numerosi, con sempre più ragazzini vittime. Per contrastare il bullismo in Italia sono scesi in campo il Ministero dell’Interno e la Polizia di Stato con la app YouPol da installare sugli smartphone dei ragazzi.

La app è stata presentata dal Ministero dell’Interno lo scorso novembre.

YouPol la app contro il bullismo

La app per smartphone YouPol è stata ideata dai tecnici informatici della Polizia di Stato e rappresenta un aiuto concreto da parte delle istituzioni per rendere più semplice la denuncia di atti di bullismo e cyberbullismo, ma anche lo spaccio di droghe.

Le segnalazioni potranno essere sia in forma anonima oppure registrandosi con i propri dati. Il funzionamento è di YouPol è facile e intuitivo.

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App YouPol (Immagine Ministero dell’Interno, www.interno.gov.it)

In occasione della presentazione della app, il Ministro dell’Interno Minniti ha spiegato l’importanza della denuncia degli atti di bullismo. Il ministro ha spiegato che denunciando questi atti di violenza non si rompe un “patto d’onore”, ma si aiuta una persona in difficoltà che sta subendo violenza e che potrebbe rimanere segnata da questa esperienza. Allo steso tempo si aiuta chi commette violenza ad abbandonare questi atteggiamenti, che possono segnare e condizionare la sua vita da adulto.

Non vogliamo ragazzi eroi, ha precisato Minniti, ma persone che pensano di fare del bene a loro stessi denunciando simili atti di violenza. Perché la felicità dei ragazzi, ha sottolineato, non può dipendere dalla infelicità degli altri.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha poi rassicurato sulla sensibilità che le forze dell’ordine impiegheranno nel trattare i casi di bullismo, avviando un percorso che prevede un aiuto anche ai bulli nel modificare i loro atteggiamenti aggressivi.

L’applicazione YouPol è possibile inviare:

  • un messaggio di testo che segnala il reato o la condotta violenta,
  • immagini,
  • video.

Sull’interfaccia dell’applicazione sono presenti tre pulsanti colorati: con quello verde, “Nuovo messaggio”, è possibile inviare la segnalazione, con la foto dell’accaduto e luogo, che sarà inviata alla questura più vicina, grazie alla geolocalizzazione; con pulsante giallo, “Messaggi”, si visualizza l’archivio delle segnalazioni con le eventuali risposte che arriveranno dalla polizia; infine con il pulsante rosso, chiamata di emergenza, si entra direttamente in contatto con il 113.

Una volta inviata la segnalazione, l’utente riceverà un messaggio automatico.

Grazie alla georeferenziazione, attraverso il Gpd del cellulare, la sala operativa della questura quando riceve la segnalazione tramite la app è in grado di conoscere il luogo esatto dove sta avvenendo l’evento. Nella centrale operativa è allestita una consolle apposita, che lancerà anche un segnale sonoro per attirare l’attenzione dell’operatore.

L’app consente anche di effettuare una chiamata di emergenza al 113 o 112 NUE.

YouPol si può scaricare gratuitamente dagli store on line sia per i sistemi Ios che Android.

La app ha iniziato a funzionare prima a Roma, Milano e Catania, poi lo scorso febbraio è stata estesa ai capoluoghi di Regione e dal prossimo agosto entrerà in funzione in tutte le province italiane.

Che ne pensate unimamme? Ritenete questo strumento utile?

Vi ricordiamo infine, cosa prevede la legge italiana in caso di atti di bullismo e quali sono le conseguenze.

YouPol spiegata dalla Polizia di Stato

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