“Mia mamma mi ha sparato e ora sono in sedia a rotelle”: l’appello di una donna (FOTO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:48

Una ragazza gravemente ferita dalla madre chiede aiuto.

Patrizia Mori è una ragazza di 28 anni che vive a Losanna, in Svizzera, dal 29 giugno dell’anno scorso è costretta su una sedia a rotelle.

A renderla disabile è stata la mamma, una sessantunenne con cui Patrizia aveva un rapporto molto intenso e complicato.

La madre, senza motivo apparente, le ha sparato tre colpi di pistola tentando di ucciderla, facendole esplodere l’aorta.

Da allora Patrizia non può più camminare, si sposta solo grazie alla sedia a rotelle.

La madre invece è dietro le sbarre.

La donna ha condiviso la sua storia a Pomeriggio 5.
„Ho deciso subito di perdonare mia madre, l’ho fatto più per me che per lei, non ho nessuna voglia di vendetta e di star dietro a queste cose”.“

“La nostra era una relazione tossica da tanto tempo, ci sono stati momenti brutti e difficili. Era da un po’ che lei stava male, ho pensato che voleva portarmi con lei: forse ha sparato a me perché voleva fare del male anche a se stessa”.

La donna ignora ancora il motivo per cui la madre le ha sparato. Mamma mi ha sparato”: finisce in sedia a rotelle, l’appello di Patrizia per tornare a camminare
„Perché l’ha fatto? Me lo chiedo anch’io. La nostra era una relazione tossica da tanto tempo, ci sono stati momenti brutti e difficili. Era da un po’ che lei stava male, ho pensato che voleva portarmi con lei: forse ha sparato a me perché voleva sparare anche a se stessa”.“Dopo alcuni giorni di agonia Patrizia è riuscita a sopravvivere, ma è rimasta paralizzata.

Patrizia però non ha perso il sogno di tornare a camminare e questo potrebbe diventare realtà grazie a un’operazione.

Il costo è di 100 mila Euro e quindi Patrizia chiede aiuto su Go Fund Me.

Attualmente sono stati raccolti 13.913 Euro.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla su Huffington Post?

Noi vi lasciamo con una banconota appena al soffitto per far capire la disabilità ai ragazzi.