Incidente aereo: passeggeri recuperano i bagagli mentre c’è un incendio – FOTO & VIDEO

Dopo un incidente aereo a Mosca alcuni passeggeri sono scappati con le valigie sulla pista di atterraggio.

Si indaga su un incidente aereo avvenuto domenica scorsa a Mosca in cui alcuni passeggeri avrebbero causato la morte di altre persone per recuperare i bagagli.

Incidente aereo a Mosca: cosa è accaduto

Esperti di sicurezza stanno svolgendo indagini approfondite sull’incidente verificatosi su un velivolo della compagnia russa Aeroflot dove 41 persone sono morte nell’incendio, dopo l’atterraggio d’emergenza presso l’aeroporto di Mosca-Sheremetyevo.

Per quanto riguarda l’atterraggio d’emergenza si pensa si sia trattato di un errore del pilota, su un difetto tecnico o maltempo. Dai filmati girati negli istanti successivi all’atterraggio  si osservano alcuni passeggeri che corrono, allontanandosi dall’aereo avvolto dal fumo e dalle fiamme, con le loro valigie.

I passeggeri in questione sono fuggiti dai due scivoli davanti, su quattro totali.

Tra di loro c’era Dimitry Khlebushkin, seduto al posto C10. Stando ai giornalisti russi, Khlebushkin, di corporatura robusta, avrebbe ostruito il passaggio per recuperare il suo zaino. Tra le persone che erano dietro di lui ci sarebbero stati solo 3 sopravvissuti.

Vediamo insieme cosa dice il regolamento in questi casi:

  • in caso d’incendio, di ammaraggio o atterraggio d’emergenza bisogna evacuare con prontezza l’aereo,
  • senza portare alcun peso
  • le operazioni vanno svolte entro 90 secondi

Nel rapporto di Aeroflot si legge che l’evacuazione è avvenuta in 55 secondi e che il capitano è stato l’ultimo ad abbandondare il velivolo.

L’esperta di incidenti aerei Christine Negroni puntualizza: “invece continuiamo a vedere persone che se ne vanno con gli effetti personali”.

Non sarebbe però la prima volta in cui i passeggeri antepongono la salvezza dei loro effetti personali alla propria incolumità e a quella degli altri passeggeri.

Nel 2013 un volo atterrato romcambolescamente presso l’aeroporto di San Francisco ha visto la morte di 3 passeggeri, mentre alcuni sono stati visti lasciare l’aereo con i bagagli.

Secondo una ricerca del National transportation safety board, dopo aver analizzato 46 procedure d’evacuazione è risultato che quasi il 50% dei passeggeri, in situazioni critiche, ha lasciato l’aereo con le valigie.

Dalla ricerca è emerso anche che per 2 assistenti di volo su 3 i borsoni sono stati un intralcio veramente significativo.

L’ente australiano della sicurezza aerea rilancia l’allarme: “alcune iniziative aziendali, le pressioni commerciali e la percezione dei passeggeri stanno spingendo le persone a imbarcarsi con più bagaglio a mano”.

A questo si aggiunge il fatto che i costruttori di veivoli stanno costruendo cappelliere più capienti.

Ed Galea, docente dell’Università inglese di Greenwich, ha però una soluzione: limitare il numero, le dimensioni e il tipo di oggetti da portare a bordo.

I sopravvissuti del volo aereo atterrato a San Francisco hanno raccontato di aver recuperato i bagagli perché avevano visto delle persone farlo. Secondo Negroni si sta assistendo a una “normalizzazione della devianza”.

A questo si aggiunge l’abitudine moderna di riprendere tutto con lo smartphone, cosa che fa perdere ancora più tempo, mettendo a rischio tutti.

Unimamme, cosa ne pensate del caso dell’aereo russo di cui si parla sul Corriere?

Come giudicate il comportamento dei passeggeri coi bagagli?

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