“Mi sono innamorata di te”: i messaggi di una maestra ad un suo alunno

Una maestra spiega a un bambinoUna maestra di 41 anni si mandava dei messaggi con un suo alunno di soli 10 anni. La donna si dichiara innocente, ma i genitori del bambino non hanno dubbi.

Una maestra di Vicenza è stata indagata per essersi scambiata dei messaggi con un alunno di una scuola per l’infanzia.

É un nuovo caso dopo l’insegnante di Prato che ha avuto un figlio da un ragazzino di 15 anni a cui dava ripetizioni. Come per il caso di Prato anche questa volta ci sono dei messaggi hot tra i due.

Maestra indagata a Vicenza: i messaggi con un suo alunno sono segno di un rapporto molto ambiguo

La procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta su di una maestra di sostegno di 41 anni. Le accuse a suo carico, come riportato da il Corriere del Veneto, sono molto gravi, si tratta del reato di tentata violenza sessuale nella forma più lieve delle molestie.

A denunciare la donna sono stati i genitori di un suo alunno che hanno trovato nel cellulare del figlio dei messaggini dell’insegnante. I messaggi che il bambino di 10 anni si scambiava con l’insegnante sono molto forti. Lei scriveva: “Sapessi quanto ti spupazzerei su tutto il mio corpo” oppure “A dopo amore mio”. Il piccolo rispondeva con frasi sentite chissà dove: “Amore mio baciami, voglio toccarti” o con “Che bella, ma sei bella… mica ti devi truccare”.

La vicenda è emersa a giugno dell’anno scorso ed i messaggi risalgono a qualche mese prima. I genitori del bambino di 10 anni si sono accorti che il figlio aveva degli atteggiamenti strani, diversi dal solito. Hanno così deciso di indagare perché il piccolo si stava chiudendo verso la famiglia. Cercando informazioni sul suo telefonino hanno trovato i messaggi molto ambigui dell’insegnante quarantunenne.

In un primo momento il bambino non voleva parlare, ma poi si è aperto con lo psicologo incaricato dal Tribunale. La Procura ha chiesto l’incidente probatorio alla presenza delle parti, con un perito che dovrà valutare il racconto del minore e il suo profilo psicologico.

Gli avvocati dell’insegnante di sostegno, Michele Grigenti e Emanuele Fragasso junior, hanno riportato che la donna si dichiara innocente: “Un rapporto al più un po’ affettuoso ma assolutamente privo di qualsiasi contenuto o risvolto di natura sessuale”. La donna, che nel frattempo non ha avuto più contatti con il minore, ha raccontato di aver tentato di respingere le attenzioni del bambino. Inoltre, come hanno dichiarato gli avvocati è molto turbata e provata da tutta la vicenda.

Di opinione contraria sono i genitori del bambino: “Lei e nostro figlio si vedevano anche fuori dalla scuola. In alcune occasioni ne eravamo a conoscenza, in altre ci diceva che andava da un amico, salvo poi confidarci di aver incontrato lei. Alla psicologa ha raccontato di due baci “a stampo”. Inaccettabile“. Di uno dei baci ci sarebbe anche traccia nelle conversazioni sullo smartphone: “a stampo, sulle labbra”.

In base alle accuse, la docente di sostegno, che ha anche una figlia della stessa età del bambino, è andata oltre il suo ruolo, come contestato dal pubblico ministero Barbara De Munari.

Il magistrato ha già chiesto a un consulente tecnico di estrapolare il contenuto dello smartphone del minorenne, sentito nei mesi scorsi da una psicologa in forma protetta. Il 27 giugno lo studente verrà sentito, con tutte le tutele e protezioni previste, nella forma dell’incidente probatorio.

Voi unimamme cosa pensate di questa nuova vicenda che vede coinvolto un minore? Ne eravate a conoscenza?