Bambini gratis ai concerti di Jovanotti, i chiarimenti dall’artista

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Jovanotti (www.facebook.com/lorenzo.jovanotti.cherubini)

Bambini gratis ai concerti di Jovanotti, i chiarimenti dall’artista dopo i problemi.

Alcuni inconvenienti nei biglietti per i bambini per i concerti dei Jova Beach Party hanno spinto Jovanotti ad intervenire in prima persona per fare chiarezza. Ecco che cosa è successo.

Bambini gratis ai concerti di Jovanotti: cosa è successo

All’inizio della programmazione del suo tour Jova Beach Party, con concerti sulle spiagge delle principali località balneari in Italia, Jovanotti aveva pensato di far entrare i bambini gratis, vista l’abituale elevata affluenza delle famiglie.

Una scelta encomiabile, ma non facile da realizzare. L’agenzia organizzatrice dell’evento, Trident, aveva detto subito all’artista che per l’accesso dei bambini ai concerti sarebbe stato comunque necessario emettere un biglietto e raccogliere i loro dati, anche senza farli pagare. Lo richiedono le norme sull’organizzazione e gestione degli eventi.

Così nei mesi scorsi, quando è iniziata la prevendita, sui siti di vendita dei biglietti è comparso l’avviso per l’accesso gratuito dei bambini di età inferiore agli 8 anni, con le istruzioni sulla procedura da seguire per ottenere il biglietto gratuito per il bambino.

Probabilmente, però, qualcosa deve essere sfuggito, forse una leggerezza nella comunicazione dell’iniziativa da parte dei media, e molti genitori non hanno capito o non si sono accorti della procedura da seguire, così hanno acquistato i biglietti solo per gli adulti, pensando che non servisse altro per far entrare al concerto i figli sotto gli 8 anni.

Così, però, non è e ora molti genitori che hanno comprato i biglietti per sé non potranno portarci i loro figli, perché non hanno fatto la richiesta del biglietto gratuito per bambini in tempo e ora molte date sono già sold out. Una situazione che ha deluso i genitori esclusi e sollevato diverse proteste,

Jovanotti è dovuto intervenire di persona sulla sua pagina Facebook per fare chiarezza su tutta la vicenda.

“Nei miei primi colloqui con la produzione di ‘Jova Beach’ diversi mesi fa (Trident Music, gente che fa questo mestiere da 50 anni) avevo proposto l’idea di far entrare gratis i bimbi, sapendo che nel mio pubblico ci sono anche famiglie – ha spiegato Jovanotti -. Una cosa bella. Trident mi ha subito detto che non sarebbe stato semplice perché esistono leggi specifiche sugli spettacoli con biglietto di ingresso che regolano l’accesso e nessuno può entrare senza, nemmeno un bambino. Occorreva una procedura per la loro identificazione e registrazione trattandosi di minori. La procedura da seguire per la richiesta del biglietto ai bambini è stata divulgata fin dai primi giorni di vendita dei biglietti – ha sottolineato il cantante – anche se i media, come normale che sia, hanno sommariamente riportato la notizia ‘bambini gratis’“.

Probabilmente è così che si è creato l’equivoco, con molte famiglie che pensavano di non dover fare altro dopo l’acquisto dei biglietti per i genitori.

“In pratica – ha spiegato ancora il cantante – per i bimbi sotto gli 8 anni, i genitori devono fare richiesta ed inviare una documentazione specifica e solo dopo viene accettata per iscritto la presenza del bambino con emissione regolare del titolo di ingresso, in modo che gli accessi siano regolamentati secondo le indicazioni di pubblica sicurezza. È obbligatorio per i genitori e per gli organizzatori”.

Jovanotti ha proseguito: “Dopo qualche giorno dalla conferenza stampa in cui avevo annunciato la cosa Trident nel suo sito ha pubblicato tutte le informazioni e in effetti ci sono a oggi circa quindicimila bambini sotto agli 8 anni i cui genitori hanno seguito la procedura è che entreranno GRATIS e in regola con la legge. Alcune tappe sono sold out, altre lo saranno a breve. E chiaramente sono sold out anche per quanto riguarda gli omaggi, in quanto SOLD OUT significa che la legge non ci permette di far entrare più nessuno perché la capienza stabilita dalle commissioni di controllo è esaurita”.

La polemica come spesso accade è figlia della mancata informazione o di una lettura sommaria dei termini di partecipazione, ma sul sito di TRIDENT e di TICKETONE le informazioni ci sono tutte e da molti mesi, me lo hanno confermato più volte, ed erano solo da leggere, perché molto chiare – ha precisato ancora Jovanotti -. Sono più 15000 i bambini già registrati che entreranno gratis”.

“È un’iniziativa nata con l’intenzione di far contenti molti e che purtroppo sta scontentando qualcuno. Ho chiesto a Trident di fare tutto il possibile per aiutare chi ha sbagliato la procedura. È normale e giusto che sia obbligatoria la registrazione di un minore di 8 anni accompagnato (come negli stadi, come negli hotel, negli aeroporti e come in tutti i posti dove il biglietto per i minori è ridotto o- in pochissimi casi – addirittura gratuito)”. Jovanotti ha concluso la spiegazione del caso, assicurando di aver chiesto all’agenzia di Trident di poter recuperare almeno alcune delle famiglie che hanno acquistato i biglietti per i genitori, ma non hanno chiesto il tagliando per l’ingresso gratuito dei bambini.

Il post di Jovanotti su Facebook

Che pensate di questa vicenda unimamme?

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