“Mio figlio è morto a causa di una sostanza pericolosa” l’appello straziante di un papà – FOTO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:26
fonte: Facebbok/ Nigel Foote

Un ragazzo di 22 anni è morto in modo atroce dopo aver bevuto un frullato.

Lachlan Foote era  una giovane promessa della musica australiana al momento della sua morte, avvenuta nelle prime ore del 2018, un giorno prima del suo compleanno.

Alla vigilia dell’ultimo dell’anno Lachlan aveva deciso di celebrare la ricorrenza con i suoi amici, in un pub. Suo papà Nigel ricorda come il figlio fosse uscito alle 6.30 del pomeriggio e fosse ritornato all’1.45 del mattino.

Un ragazzo morto per una polverina

Quando era tornato a casa Lachlan non era ubriaco, come ha successivamente stabilito l’autopsia del medico legale.

fonte: Facebbok/ Nigel Foote

“L’autopsia originale non mostrava il livello di caffeina, ma solo che c’era, ci sono voluti altri test per scoprire l’esatto quantitativo ed era una quantità piuttosto grande”.

Lachlan infatti è morto per un’intossicazione da caffeina. Quando è tornato a casa il ragazzo ha bevuto un frullato proteico con, mischiata all’interno, polvere di caffeina.

Si tratta di un supplemento dietetico ma un cucchiaino di polvere di caffeina è equivalente a 50 tazze di caffè.

Il ragazzo aveva inviato un messaggio ai suoi amici dicendo che aveva bevuto un frullato dal gusto amaro.

Il ragazzo, come ha raccontato suo padre, non è riuscito nemmeno a raggiungere il ltto, si è sentito male ed è andato in bagno dove ha vomitato.

Secondo l’autopsia è molto probabile che Lachlan  sia morto di infarto.

Il suo corpo è stato ritrovato dai genitori il mattino seguente, in bagno. Quando ha cominciato a riprendersi un po’ il padre del giovane ha scritto un lungo post su Facebook di cui vi riportiamo alcuni passaggi: “Sto scrivendo questo nella speranza di salvre qualche altra vita. La polvere di caffeina è un supplement dietetico che è legalmente acquistabile in Australia. Pensiamo che l’abbia ottenuta da un amico o da un collega di lavoro perché sul suo conto  e nelle operazioni online non ce n’è traccia. Inoltre è probabile che mio figlio non abbia letto le indicazioni e non fosse consapevole della sua potenza. […]

Non abbiamo sentimenti negativi con chi ha condiviso la polvere di caffeina con lui, siamo sicuri che sia stato un innnocente errore. Comunque è scandaloso che questo prodotto non sia stato vietato in Australia e in America, pensiamo che il NSW Food Authority e il Food Standards Australia New Zealand abbiano fallito nel proteggere i consumatori.

Mi sembra assurdo che qualcosa di così pericoloso sia ancora in circolazione. Per piacere parlate con i vostri amici, con i vostri figli, magari controllate l’armadio della cucina, la polvere di caffeina somiglia a qualsiasi altra polvere, ma un cucchaino abbondante può uccidervi. Per favore, condividete.”

Unimamme, cosa ne pensate dell’appello di questo papà?