Carabiniere ucciso a Roma: tutte le sue buone azioni – FOTO

Il vicebrigadiere ucciso a Roma, Mario Cerciello Rega, aveva fatto volontariato a Lourdes.

Unimamme, forse avrete già sentito del vicebrigadiere trentacinquenne Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma.

Stando alle ultime notizie i colpevoli sono due giovani americani: Gabriel Natale Hjorth ed Elder Finnegan Lee, avevano nascosto l’arma con cui hanno ucciso il carabinieri nel soffitto dell’hotel dove alloggiavano.

Carabinieri ucciso a Roma: volontario per i malati

Quello che forse non sapete è che Rega faceva volontariato per i malati a Lourdes.

Ecco cosa dice di lui Sandro Ottaviani, comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese, suo diretto superiore.

“Era solito fare pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto per dare una mano alle persone che soffrono. Senza dirlo a nessuno faceva volontariato. Agli ultimi donava i suoi vestiti portava loro anche la colazione. Non muore solo un valoroso carabiniere, ma un grande uomo”.

Una donna ha raccontato come il vicebrigadiere si fosse occupato di sua figlia, assistendola in ospedale, episodio per cui ha ricevuto un encomio. Elisabetta ha raccontato: “Non ci sono parole, era un animo nobile. Generoso. Diversi anni fa sono stata accompagnata al “Bambin Gesù” da Mario che è rimasto con me tutta la notte. Non si può così, morire così… Rischiano tanto ogni giorno, lui aveva la bontà d’animo anche negli occhi”.

Unimamme, cosa ne pensate del comportamento di questo carabiniere che aiutava i malati e di cui si parla su Aleteia?

Il carabiniere si era sposato il mese scorso e ora la sua vedova piange la scomparsa del suo sposo.

Ora i due presunti colpevoli del delitto sono stati arrestati e si trovano in carcere con il divieto assoluto di comunicare.

leggi anche > “Eroi della solidarietà e del volontariato”: il presidente Mattarella premia 33 eroi del 2018