Gommone con 100 persone tra cui 22 bimbi naufraghi soccorso in mare: “non li riporteremo in Libia” – FOTO & VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:51
fonte: Twitter/ Mediterranea

Un gommone di bambini sotto i 10 anni, tra cui anche neonati, alla deriva è stato soccorso dalla Mare Jonio.

Unimamme, mentre i voli degli aerei delle organizzazioni umanitarie sono bloccati, le traversate dei profughi dall’Africa non acennano a diminuire.

Un centinaio di profughi salvati in mare di cui 22 bambini con meno di 10 anni

Oggi, alle 8.36 del mattino, la Mare Jonio, nave della piattaforma umanitaria Mediterranea, ha soccorso un gommone alla deriva nel Mediterraneo con a bordo circa un centinaio di persone tra cui 26 donne, di cui 8 incinte, 22 bambini di meno di 10 anni e almeno altri 6 minori.

Siete arrivati appena in tempo. Il gommone stava per collassare, la scorsa notte ha cominciato a sgonfiarsi. Un’onda l’ha piegato e ,molti di noi sono caduti in acqua. Sei di noi non sapevano nuotare e sono morti” hanno raccontato, disperati, i migranti. Erano in mare da 2 giorni e 2 notti senza acqua e cibo.

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Il gommone, come al solito, era sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio.

I migranti, provenienti da Costa D’avorio, Camerun,Gambia e Nigeria sono stati salvati a circa 70 miglia a Nord di Misurata. Le persone a bordo sono state soccorse e trasportate a bordo della nave, alcune di loro presentavano già segni di ipotermia, mentre altre hanno chiari segni di maltrattamenti e torture avvenute in Libia.

L’operazione di salvataggio è durata 2 ore e ora la nave attende, come si legge sul sito di Mediterranea.

Ecco cosa hanno scritto sull’account Twitter che riporta gli ultimi aggiornamenti sulla situazione: “Alla nostra richiesta di istruzioni MRCC ITA (Maritime Rescue Coordination Centre) ha risposto come sempre di riferirci alle ‘autorità libiche’. Abbiamo replicato che sarebbe impossibile per noi riferirci alle forza di un paese in guerra civile, dove si consumano tutti i giorni torture e trattamenti inumani e degradanti, rispetto alla sorte delle persone soccorse, ora a bordo di una nave battente bandiera italiana, e la cui sicurezza è incolumità ricade sotto la nostra responsabilità. Abbiamo reiterato pertanto all’Italia la richiesta di istruzioni compatibili col diritto internazionale del mare e dei diritti umani.”

Unimamme, cosa ne pensate di quest’ultimo salvataggio di disperati in fuga da guerra, fame, torture, ecc…?