Coronavirus e bambini | “Evitate i parchi”: l’allerta di un pediatra
Coronavirus e bambini | “Evitate i parchi”: l’allerta di un pediatra

Coronavirus e bambini | “Evitate i parchi”: l’allerta di un pediatra

Il segretario nazionale della Sip, Società Italiana di Pediatria, ha dato un consiglio ai genitori per affrontare l’emergenza Coronavirus. I bambini devono restare a casa, e spiega il perché.

Coronavirus e bambini
Coronavirus e bambini | “Evitate i parchi”: l’allerta di un pediatra – Universomamma.it

Evitare, in questo momento così particolare legato all’emergenza Coronavirus, di portare i bambini al parco giochi. E’ un consiglio che gli esperti danno ai genitori o ai nonni che si occupano dei bambini in seguito alla chiusura delle scuole.

Coronavirus e bambini: “Non siamo in vacanza, non portateli al parco”

A seguito dell’emergenza Coronavirus, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha emesso un decreto che può essere sintetizzato con “io resto a casa”. Nel decreto di stabilisce che i cittadini devono uscire solo per necessità o per lavoro. Evitando anche degli assembramenti di persone in luoghi aperti. Con l’emergenza le scuole sono chiuse ed i bambini sono costretti a restare a casa. Il segretario nazionale della Società italiana di pediatria, la Sip, Elena Bozzola, ha dato un consiglio prezioso alle famiglie.

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Intervistata da Dire, ha spiegato perché è meglio evitare di fare uscire i bambini anche solo per portarli al parco giochi. In questo momento, ricorda l’esperta, “non siamo in vacanza, stiamo affrontando un momento difficile ed i genitori devono spiegare, in base all’età, ai bambini il perché non possono e non devono uscire”. Certo, non è facile tenere dei bambini tutto il giorno in casa, anche la pediatra, mamma di due bambini, sa cosa significhi doversi sentire chiedere di continuo dai bimbi di volere uscire, di volere andare a fare sport o di incontrare i loro amici: “Dobbiamo chiarire bene ai bambini che non possono praticare le attività normali non perché sono cattivi o in punizione, ma perché al mondo succedono cose brutte, pero’ se ci impegniamo tutti insieme ne usciremo presto”.

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I bambini anche se hanno un rischio minore di contrarre forme gravi e letali di Coronavirus, possono essere dei portatori e quindi poter contagiare la famiglia, ricorda l’esperta. Anche i piccoli di casa devono rispettare le regole: “Proteggere i più piccoli insegnandogli a lavarsi le manine anche cantando una canzone, a tossire nella piega del gomito e ad utilizzare fazzoletti monouso”.
Poi ribadisce, “i genitori italiani devono tenere in casa i figli, impegnandoli con dei lavoretti. Possono farli uscire sul balcone, o al massimo farli giocare a palla nel giardino di casa, ma si devono evitare i parchi“. Il parco “non è una necessità”, anche in un luogo aperto il rischio di contagio può essere alto: “puo’ arrivare toccando le altalene, condividendo i giochi e stando con gli altri bambini”. La pediatra ricorda che bisogna, in questo momento, fare dei sacrifici: “Ogni tanto un piccolo sacrificio aiuta a proteggere chi e’ più fragile e ad evitare che questa situazione vada avanti. Avremo poi tutta l’estate per andare al mare, fare castelli di sabbia, ma adesso rispettiamo le regole“. Se per necessità, i bambini sono costretti ad allontanarsi da casa bisogna proteggerli, facendo indossare loro le mascherine.

La dottoressa conclude con un bella immagine: “Se ci sacrifichiamo adesso, poi a giugno, luglio e agosto potremmo stare tutti al mare“.

Voi unimamme come gestite i vostri figli in questo momento particolare? Seguite o seguirete il consiglio della pediatra?

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