“Ripartire da famiglia e scuola”: gli esperti sulla salute mentale dei bambini e dei ragazzi che è a rischio
“Ripartire da famiglia e scuola”: gli esperti sulla salute mentale dei bambini e dei ragazzi che è a rischio

“Ripartire da famiglia e scuola”: gli esperti sulla salute mentale dei bambini e dei ragazzi che è a rischio

La salute mentale dei bambini e dei ragazzi è a rischio per la pandemia Covid. La parola agli esperti. 

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“Ripartire da famiglia e scuola” per la salute mentale dei bambini e dei ragazzi | VIDEO – Universomamma.it

Ai fini di una ripartenza dell’Italia che metta al centro bambini e adolescenti Vita.it e Telefono Azzurro hanno organizzato un evento a puntate. Il 28 maggio sui loro canali social hanno infatti radunato alcuni esperti per parlare dell’allarme disagio mentale per le famiglie lanciato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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“Ripartiamo da bambini e adolescenti” puntando su scuola e famiglie: ne va della salute mentale dei minori

Il 28 maggio alle 16 si è tenuta la seconda puntata dell’evento in diretta organizzato da Telefono Azzurro e Vita onlus, dal titolo “Ripartiamo dai bambini e dagli adolescenti”. Gli esperti ospiti della puntata, condotta da Riccardo Bonacina, di Vita.it, e Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, sono stati:

  • Sandra Zampa, sottosegretario alla salute
  • Alberto Siracusano, direttore della scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università di Roma Tor Vergata
  • Gigi de Palo, papà di 5 figli e presidente del Forum Associazioni famigliari
  • Gianluca Nicoletti, papà di un ragazzo autistico, scrittore, giornalista, autore televisivo e conduttore radiofonico
  • Fiorenzo Laghi, professore di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza
  • Francesca Scandroglio, psicologo del Centro Studi di Telefono Azzurro
  • Jonathan Polotto, youtuber.

 

Si è partiti parlando della chiusura delle scuole e del fatto che i ragazzi e i bambini sono rimasti chiusi in casa per mesi. Una situazione straordinaria con conseguenze complesse. Diversi i disagi già emersi, come raccontato dall’indagine Doxa per Telefono Azzurro, ma preoccupano anche quelle che emergeranno, così come denunciato dallo stesso OMS.

La situazione, come sappiamo, non è stata difficile solo per i figli, ma anche per noi genitori, impegnati non solo nel nostro ruolo di mamma e papà, e come lavoratori, ma per la prima volta anche come insegnanti.

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Gigi De Palo ha infatti chiesto un “grazie” a tutte le famiglie per lo sforzo fatto e che spesso è stato dato per scontato, ma che non lo è. Si è soprattutto parlato della difficoltà per le famiglie che hanno dovuto dividere piccoli spazi e condividere un device tra più figli e gli stessi genitori che lavoravano da casa.

Diverso l’intervento di Nicoletti, che ha parlato del figlio Tommy, un ragazzo autistico che ricorderete protagonista nel film “Tommy e gli altri“, e per il quale il periodo di lockdown non è stato peggiorativo. Lo stesso Nicoletti ha anche cercato di far capire quanto in realtà la situazione vissuta per alcuni mesi può essere nulla in confronto ad esempio a chi, come Anna Frank, ha dovuto convivere con più persone non solo della sua famiglia, nascondendosi, per anni. Un modo per non vedere tutto negativo.

Importantissimi e molto interessanti sono stati gli interventi dello psichiatra Alberto Siracusano, che ha denunciato la più che trascurata salute mentale dei ragazzi e dei bambini, e di Lorenzo Laghi, che ha parlato dell’esigenza di invidivuare sin da subito le azioni da attuare. Il professore Siracusano, che dirige un reparto di emergenza a Tor Vergata, ha spiegato che  incertezza e rabbia sono stati i sentimenti prevalenti dei giovani e come “senza salute mentale” non ha senso parlare di salute. L’OMS, lo ricordiamo, ha stimato in un 30-40%  l’aumento di disagio psichico post-lockdown nel lungo termine. Occorre quindi, secondo il professore, investire sui valori per la salute mentale, che sono le famiglie e la scuola. Il professor Laghi ha concordato con Siracusano, parlando del comportamento a rischio dei giovani e della necessità di sostenere sia la scuola che la famiglia. Ed ha parlato anche del rischio burn-out degli insegnanti che in poco tempo hanno dovuto apprendere una nuova modalità per la didattica, non senza difficoltà.

Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute con delega all’infanzia e alla salute mentale, ha infine sottolineato quanto sia importante spiegare anche ai più piccoli la situazione e, dopo aver elencato le iniziative del governo, ha riconosciuto che occorre fare molto per la salute dei ragazzi e che finora si è fatto poco.

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Insomma unimamme, una puntata che merita di essere ascoltata e vi invitiamo a seguire anche le prossime.

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