Ragazzino disabile rischia di perdere la casa ma arriva un benefattore | FOTO
Ragazzino disabile rischia di perdere la casa ma arriva un benefattore | FOTO

Ragazzino disabile rischia di perdere la casa ma arriva un benefattore | FOTO

Ragazzo disabile rischia di perdere la sua casa, dove vive con la famiglia. Alla fine arriva un benefattore che lo aiuta.

Ragazzino disabile aiutato
Foto da Facebook di Martina Varini

Questa è una bellissima storia di un bambino che è stato aiutato da un benefattore anonimo, il quale ha pagato una cifra ingente per comprargli una casa.

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Leonardo, un ragazzo di 14 anni affetto dalla sindrome di Dravet, una forma di epilessia molto rara e invalidante che costringe il giovanissimo su una carrozzina, e la sua famiglia possono tirare, finalmente, un sospiro di sollievo. Leonardo vive a Piazzola un piccolo paese dell’Alta padovana, in Veneto.

Disabile rischia di perdere la casa: l’intervento di un benefattore lo salva

Leonardo con la sua mamma
Foto da Facebook di Martina Varini

Al Corriere, intervistata da Renato Piva, Martina Varini, la mamma di Leonardo, racconta la storia del figlio e cosa significa dover convivere ogni giorno con questa malattia invalidante: “Il bambino è in carrozzina e dev’essere assistito giorno e notte. La casa è su due piani, ma di sopra Leonardo non può andare, perché ci sono diciotto scalini. Giù abbiamo allestito un divano letto, che la sera diventa un matrimoniale. Dorme lì, sempre con una persona accanto, perché non può stare solo. C’è il bagno attrezzato con la doccia grande, dove si può entrare vestiti e lavarlo, e il lavandino a misura della carrozzina“.

Due anni fa la famiglia riceve la notizia che la casa è stata pignorata dalla Banca in quanto il padre, che aveva una piccola azienda di saldature, non riesce più a far fronte ai debiti. Uno notizia difficile per chiunque da accettare tanto di più per chi ha un figlio affetto da una malattia terribile.

Per fortuna, la Pro Loco ed un’associazione che si occupa di tutelare le persone con disabilità, Creattivamente abili, hanno deciso di prendere a cuore la storia di Leonardo formando un comitato spontaneo. La casa sarebbe finita all’asta e per ricomprarla servivano 240 mila euro. Una cifra molto importante, ma tutto il Paese si mobilita per raccogliere fondi, la Pro Loco apre un conto e parte la sottoscrizione pubblica, si progettano cene e serate benefiche, i negozi espongono cento cassettine in laminato donate da un’azienda di taglio laser della vicina Campodarsego.

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Questo fino a quando la pandemia mondiale non ha bloccato tutto e l’avvocato che segue la vicenda comunica che in cassa ci sono 80 mila euro. Anche se è una bella cifra non basta per pagare la casa. Gli altri soldi dovevano essere recuperati entro il 3 settembre e le speranze di poter comprare la casa erano finite.

Per fortuna, un misterioso benefattore aggiunge i 152 mila euro che mancavo il tutto confermato dal Sindaco: “Sono stato contattato da un avvocato di Padova, che mi aveva detto di avere un cliente disposto a mettere la differenza. Lo chiamo benefattore e non so nulla di lui o lei. Potrebbe essere una società o una persona, non ne ho idea“.

Il benefattore coprirà anche tutte le spese per la pratica e la casa sarà intestata alle sorelle di Leonardo, ma ci sarà un vincolo di destinazione a favore del piccolo.

Un nuovo inizio per la famiglia, Martina quando ha saputo del bonifico non ha potuto far altro che emozionarsi e ringraziare l’uomo anche attraverso la sua pagina Facebook: “Chiunque tu sia per il resto della mia vita rimarrai nel mio ♥️e nella mia mente. Ti sentirò ogni giorno vicino a me e a Leonardo con la tua immensa bontà e come un Angelo che sarà sempre con noi. ♥️♥️😇♥️♥️“.

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La mamma di Leonardo pensa già al futuro. Vorrebbe allestire nel vecchio capannone del marito un centro per accogliere i ragazzi con disabilità, in modo che il figlio e gli amici possano passare delle ore spensierate.

Leonardo perdere la casa
Foto da Facebook di Martina Varini

Voi unimamme eravate a conoscenza della storia di Leonardo? Speriamo che sia lui e sia la sua famiglia possano vivere meglio adesso che sanno che la casa non gli verrà mai portata via!

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