Cameretta per bambini | Lasciatevi ispirare dal metodo Montessori

Esistono tanti modi per arredare la cameretta dei bambini, ma pare che il metodo Montessori sia il giusto compromesso tra ciò che vuole il piccolo e la mamma.

Cameretta (fonte unsplash)
Cameretta (fonte unsplash)

Maria Montessori, nella sua vita, è stata tante cose, ma più di tutte un’educatrice, un’insegnante, una pedagogista, una filofosa e anche una scienziata italiana. È diventata famosa grazie al suo modello Montessori che oggi viene usato non solo nelle scuole, ma anche da tante famiglie.

Ma cosa prevede questo modello e perché è così importante?

Il metodo essenzialmente si basa sul voler lasciare al bambino la propria libertà, indipedenza e movimento. È il piccolo ad essere protagonista del modello, tanto che ogni cosa che viene fatta è su sua misura.

Un approccio che cerca di venire incontro al bambino, in modo tale che questo non si senta mai escluso da nessuna decisione e che soprattutto riesca fin da subito ad essere indipendente in ogni caso, evitando che debba chiedere ai suoi genitori.

Nelle scuole il metodo Montessori è molto diffuso, tanto che ad oggi si ha la possibilità di scegliere a che istituto mandare il proprio bimbo in base a questa decisione: se gli si vuole far seguire il modello o meno.

Molte famiglie che vengono a conoscenza di questo, decidono di applicarlo anche in casa e in particolar modo nella cameretta del piccolo.

Cameretta per bambini | Il metodo Montessori è il migliore

Lettino (fonte unsplash)
Lettino (fonte unsplash)

In base a questo è possibile disporre la cameretta dei propri piccoli, seguendo delle semplici indicazioni che la rendono sicura e a prova di bimbo.

LEGGI ANCHE: Metodo Montessori: come festeggiare il compleanno di bambini 

Secondo il metodo è bene partire dal letto. Questo deve essere basso e non chiuso da delle ringhiere. Quindi deve distare da terra non più di 20/25 cm, in modo tale che sia lo stesso bambino a salire e scendere quando vuole.

Per i bimbi più piccoli si consiglia di mettere sotto il letto un tappeto che ne attustisca le cadute, cosa che facilmente può verificarsi quando sono molto piccoli e si muovono tanto mentre dormono.

Invece, per i mobili, il metodo montessoriano prevede che siano fatti in legno partendo dal letto fino all’armadio. Quest’ultimo deve essere altezza bimbo e in realtà anche aperto cosicché il piccolo sia in grado da solo di prendere e mettere a posto i propri vestiti. Il metodo punta molto anche sul concetto di ordine – tanto che si può insegnare ai piccoli a mettere a posto seguendo le indicazioni della Montessori.

LEGGI ANCHE: Il metodo Montessori ha anticipato le scoperte della neuroscienza nei bambini

Altro pezzo forte è la libreria, anche questa aperta e frontale in modo tale che sia i più piccoli sia i più grandi siano in grado di riconoscere i testi dalle copertine. Inoltre si consiglia di inserire nella camera anche un tavolo e una sedia dove il bimbo possa giocare e divertirsi a disegnare tutto quello che vuole.

Ovviamente il tutto deve essere alla sua altezza, per salire e scendere sempre in autonomia.

Per quanto riguarda i vari giochi, dotare la camera di ceste di vimini, dove lui stesso possa prendere e mettere poi a posto i propri averi. Sempre in base al metodo è possibile costruire dei cestini dei tesori da inserire in camera per far divertire il piccolo. Inoltre è fondamentale dotare la stanza di un tappeto molto grande dove il bimbo possa giocare in libertà.

Se si dovesse comprare il tappeto è bene tenerlo sempre pulito proprio per tutelare la salute del vostro piccolo.

Insomma il metodo Montessori permette al bimbo di esprimere il proprio essere in totale libertà, ma in estrema sicurezza in modo da poterlo lasciare da solo in camera senza che si faccia male.

Libreria (fonte unsplash)
Libreria (fonte unsplash)

LEGGI ANCHE: “Il Metodo Montessori funziona davvero?”: l’esperienza di chi l’ha frequentata

E voi Unimamme conoscevate questo metodo?

Per restare sempre aggiornato su notizie, ricerche e tanto altro continua a seguirci su GOOGLENEWS.