Svezzamento: conquiste e difficoltà

Lo svezzamento è una fase nella vita del bambino e di sua madre pieno di conquiste e difficoltà

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Conquiste e difficoltà dello svezzamento | Universomamma.it (fonte: adobe)

Lo svezzamento è una fase nella vita del bambino e di sua madre pieno di conquiste e difficoltà. Sono molti i dubbi e le domande che accompagnano questo periodo, detto anche, più precisamente dell’  “alimentazione complementare“( dato che l’allattamento al seno non è un vizio).

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Innanzitutto c’è da dire che questa fase è accompagnata da moltissimi cambiamenti, a cui sono sottoposti sia la mamma che il bambino:

    • l’atto alimentare non si limita più soltanto alla coppia mamma-bambino, ora il bambino deve relazionarsi con il mondo oltre la mamma
    • il bambino perde progressivamente la soddisfazione orale e trova soddisfazione nell’ addentare e mordere cibi solidi, non sempre questo cambiamento avviene senza intoppi.
    • un altro cambiamento riguarda le mamme che devono da una parte rinunciare all’ intimità speciale con i loro bebè e dall’altra vivono la nuova frustrazione di non riuscire ad appagare in modo soddisfacente e veloce come prima la fame del bambino
    • inoltre l’arrivo di questa fase fa da preludio ad una serie di altri cambiamenti evolutivi successivi che arriveranno: la transizione pannolino-vasino, il passaggio lettone-lettino e così via. Novità che sono sempre accompagnate oltre che dalla curiosità anche dal timore per il cambiamento, sia da parte della mamma che del bambino

Svezzamento: conquiste e difficoltà

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Conquiste e difficoltà dello svezzamento | Universomamma.it (fonte: adobe)

Questa nuova fase di alimentazione non percorre purtroppo un sentiero rettilineo e si possono verificare talvolta dei periodi di arresto, che si manifestano con una temporanea inappetenza o un parziale rifiuto del cibo. Bisogna avere molta pazienza ed è importante che la mamma e il papà sostengano, in questa fase, il loro bambino. Soltanto in questo modo, scrive Marta Bottiani  psicologa di Uppasi sosterrà il proprio bambino nella lenta conquista della fiducia nel mondo: la bontà del cucchiaino difatti viene valutata dal bambino in presenza di uno sguardo dei genitori che trasmette fiducia”

Il bambino passa in questa fase, dall’ essere abbracciato dalla madre durante i suoi pasti all’occupare una posizione frontale, quello dello stare a tavola insieme. Come spiega la Bottiani “va proposto al bambino un modo di alimentarsi più rituale, meno intimo rispetto all’allattamento, che inaugura l’ingresso del piccolo nella convivialità”.

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A tutti questi cambiamenti i bambini possono però reagire ribellandosi, oppure con atteggiamenti rabbiosi e aggressivi e talvolta finiscono per rifiutarsi di masticare. E’ opportuno in questi casi che chi li nutre riesca a tollerarli, continuando a sostenere e incoraggiare il bambino.

Reagire alla fatica che sta facendo nostro figlio nell ’affrontare questi cambiamenti, con rabbia, impazienza e rifiuto non va bene e può creare dei circoli viziosi, rendendo questo cambiamento per il piccolo ancora più difficile.

Ma come si può riuscire ad essere accoglienti senza perdere la pazienza?

    • l’insistenza genera maggiore resistenza: spesso si creano dei circoli viziosi e più l’adulto insiste a far prendere il boccone al bambino e più il bambino insiste nel dire di no: bisogna ridimensionare il braccio di ferro e alleggerire la situazione
    • bisogna educare alla convivialità: questo è possibile se il pasto viene vissuto come un vero rito da tutta la famiglia che si riunisce a tavola e al bambino si offre un percorso di esplorazione di nuovi odori, colori, profumi e sapori.
    • mamme papà devono ascoltare il proprio bambino: è importante che i genitori rispettino i suoi gusti, i  suoi “sì” ma anche i suoi “no”, proponendogli sempre nuovi sapori.

Bisogna assolutamente evitare di trasformare l’atto del nutrimento in uno strumento di potere: mai utilizzare interventi intimidatori o ricattatori perché oltre a confondere il bambino sono tattiche che il bambino potrebbe imparare e ripetere a sua volta.

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Conquiste e difficoltà dello svezzamento | Universomamma.it (fonte: adobe)

Care Unimamme cosa ne pensate di questi consigli? Siete d’accordo oppure avete avuto esperienze differenti con i vostri figli? Personalmente devo dire che con i miei figli, soprattutto il primo ho sbagliato tutto. Vorrei poter tornare indietro nel tempo e condurre lo svezzamento più come un gioco, senza tensioni per mio figlio.

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