Coronavirus: nei bambini una grave sindrome infiammatoria

Coronavirus: nei bambini può dare una grave reazione infiammatoria. Lo studio scientifico.

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Coronavirus: nei bambini una grave sindrome infiammatoria – Universomamma.it (iStock)

Se le infezioni da Covid-19 sono meno gravi nei bambini, come risulta dalla maggior parte dei contagi fin qui verificatesi e come hanno dimostrato diversi studi scientifici, tuttavia esistono dei casi in cui a seguito dell’infezione alcuni bambini sviluppano una grave sindrome infiammatoria che può intaccare gli organi.

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Si tratta di una condizione clinica che in un primo tempo i medici avevano riconosciuto come la Sindrome di Kawasaki o simile. In realtà si tratta della Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini (MIS-C: Multisystem Inflammatory Syndrome in Children) che può peggiorare i sintomi del Covid-19 e aumentare le probabilità di un ricovero in terapia intensiva, come hanno dimostrato alcuni ricercatori. Fortunatamente si tratta di una condizione molto rara, ma che si può comunque verificare e di cui occorre tenere conto. Ecco cosa bisogna sapere.

Coronavirus: nei bambini una grave sindrome infiammatoria

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Coronavirus: nei bambini una grave sindrome infiammatoria – Universomamma.it (Adobe Stock)

Dopo averla identificata con la Sindrome di Kawasaki o simil-Kawasaki, i ricercatori hanno scoperto che la grave infiammazione che aveva colpito alcuni bambini contagiati dal nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 era in realtà la Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini, conosciuta anche con l’acronimo MIS-C, dall’inglese Multisystem Inflammatory Syndrome in Children. Questa sindrome, sebbene rara, può colpire i bambini dopo che hanno contratto il Covid-19, sviluppando una infiammazione diffusa che può attaccare gli organi. Oltre a febbre insistente, rash cutaneo, congiuntivite, ipotensione e problemi gastrointestinali, la MIS-C può colpire il cuore, con disfunzione miocardica, pericardite e valvulite, i reni, il cervello e anche gli occhi.

Questa grave infiammazione multisistemica non si manifesta insieme al Covid-19, ma dopo giorni o perfino settimane dalla malattia. Una condizione che sebbene sia molto rara ha preoccupato molto i medici, perché i suoi effetti sono devastanti.

Per capire come si sviluppa questa sindrome, quali sono le cause e quale sia il legame con l’infezione da Coronavirus, i ricercatori scientifici stanno conducendo diversi studi. Secondo uno studio recente, l’origine della Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini sarebbe un sistema immunitario alterato. Dunque non sarebbe causata direttamente dal Coronavirus ma dipenderebbe da una intensa risposta autoimmune. (Che il virus potrebbe favorire).

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Lo studio è stato condotto nel Regno Unito dai ricercatori Shane Tibby, dell’ Evelina London Children’s Hospital, e Manu Shankar-Hari, Guy’s and St Thomas Nhs Foundation Trust di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine. I ricercatori hanno dimostrato che la Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini MIS-C può dipendere da determinati cambiamenti nel sistema immunitario che a volte possono verificarsi dopo un’infezione da Covid-19, ma per ragioni che non sono ancora state spiegate.

Questa condizione, per fortuna, è molto rara e anche quando si verifica la maggior parte dei pazienti colpiti risponde alle cure e guarisce velocemente. In alcuni casi, tuttavia, la Sindrome può essere mortale.

Per  il loro studio, i ricercatori hanno preso in esame 25 bambini, di età compresa tra i 7 e i 14 anni, che avevano sviluppato la Sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C) legata al Covid-19. Durante il periodo di cura, ai bambini esaminati sono stati effettuati dei prelievi di sangue, i cui campioni sono stati messi a confronto con quelli di coetanei sani. Dall’esame dei campioni di sangue è risultato che i bambini affetti dalla Sindrome avevano diversi disturbi immunitari. Risultavano, infatti, valori elevati di citochine, molecole infiammatorie, insieme ai valori aumentati di altri marker che indicano danni ai tessuti, come la troponina che indica lesioni del muscolo cardiaco. Gli altri globuli bianchi, tra cui i neutrofili e i monociti, si erano attivati normalmente. Invece, i livelli dei globuli bianchi linfociti T si erano ridotti. Così come era più basso il numero di piastrine.

Le differenze tra questi bambini affetti da MIS-C e gli altri senza sindrome del gruppo di controllo tendevano comunque a scomparire gradualmente mentre i primi bambini guarivano. Il loro sistema immunitario tornava alla normalità.

Lo studio è citato dal quotidiano Il Messaggero.

Nel frattempo, si moltiplicano gli sforzi e gli studi nel mondo per capire cosa provochi la Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini che hanno avuto il Covid-19.

 

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Coronavirus: nei bambini una grave sindrome infiammatoria – Universomamma.it (Adobe Stock)

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