Camminare in gravidanza: i benefici e i consigli utili

I benefici del camminare in gravidanza: tutti i consigli utili dagli esperti.

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Camminare in gravidanza: i benefici e i consigli utili – Universomamma.it (Foto di Vitor Pinto su Unsplash)

Sappiamo che fare sport o attività fisica durante la gravidanza fa bene alla mamma e al bambino. Un movimento adeguato, moderato e regolare dà tutti i benefici tipici dell’attività fisica senza affaticare la donna incinta. Ovviamente si dovrà tenere conto delle sue condizioni fisiche, del suo stato di salute e del periodo di gravidanza. Per lo svolgimento di attività fisica in gravidanza, sarà il medico a consigliare alla donna cosa fare e come comportarsi. Comunque in presenza di una gravidanza regolare e senza problemi e di condizioni di salute ottimali della donna, alcuni consigli generali sono sempre validi.

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L’attività fisica migliora la funzione cardiocircolatoria, la respirazione, l’elasticità e il tono muscolare ed è un toccasana anche per l’umore. È altamente consigliata anche alle donne che non hanno mai fatto sport prima della gravidanza. In questo caso sarà molto contenuta e misurata sulle condizioni fisiche e sullo stato di salute della donna. Perché non fa bene solo a lei, ma diminuisce anche il rischio di problemi di salute nei bambini. Insomma, è ottimale per la mamma e per il bambino. Qui in particolare trattiamo il camminare in gravidanza, i suoi benefici e i consigli degli esperti.

Camminare in gravidanza: benefici e consigli utili

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Camminare in gravidanza: i benefici e i consigli utili – Universomamma.it (Foto di Khusen Rustamov da Pixabay)

Abbiamo che visto che gli sport maggiormente consigliati in gravidanza prevale il camminare. Fare passeggiate, in particolare in mezzo alla natura, indossando delle scarpe adeguate e senza sforzi o strappi, è l’attività in assoluto più sicura e salutare. Camminando, infatti, è difficile fare incidenti o farsi male, salvo inciampare, cadere o subire una distorsione. Bisogna essere proprio sfortunate e comunque può capitare in ogni momento.

Una buona camminata è l’attività motoria più indicata in gravidanza proprio perché non è pericolosa e non richiede particolari sforzi. Camminare è la cosa più naturale al mondo, è piacevole, rilassante e mette in moto cuore, polmoni, articolazioni e muscoli allenandoli. Se il paesaggio è un bellissimo luogo in mezzo alla natura, dalla campagna al mare alla montagna, ancora meglio. Nel caso è da fare attenzione alle pendenze o ai dislivelli e preferire percorsi o sentieri in piano e ben battuti. Così da non affaticarsi troppo e soprattutto evitare il rischio di cadute.

Alle donne che abitano in città, poi, è consigliato di muoversi il più possibile a piedi, anche per le commissioni quotidiane: andare a fare la spesa o shopping per negozi, andare in farmacia, ecc. Nei percorsi a piedi in città sono da preferire ovviamente quelli esclusivamente pedonali, se possibile, come le aree chiuse al traffico, i grandi marciapiedi e le strade riservate ai pedoni, possibilmente attraverso un parco o in mezzo al verde. È importante per evitare lo smog e soprattutto per attraversare percorsi sicuri.

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Generalmente si sono consigliati 20-30 minuti di passeggiata al giorno o almeno 3 o 4 volte alla settimana. La donna potrà scegliere l’ora preferita durante la giornata, ma è meglio evitare gli orari in cui è troppo caldo o troppo freddo, quando è troppo umido e le ore notturne. Farsi accompagnare da qualcuno se si cammina in una zona isolata è altrettanto consigliato.

Dopo aver ascoltato tutte le indicazioni del proprio medico su come, quando e quanto camminare, le donne incinte devono prestare attenzione ai segnali del proprio corpo. Anche se sono in salute e la gravidanza non dà problemi, potrebbe sopraggiungere la stanchezza, l’affanno o dolore ai muscoli, alla schiena, ai piedi e alle articolazioni. Durante la gravidanza, infatti, il corpo della donna si trasforma e bisogna fare sempre i conti con il peso del pancione. In questi casi, è bene fermarsi, riposarsi e riprendere fiato. Se si tratta di disturbi passeggeri, tutto è passerà nel giro di poco tempo. Se invece i dolori o l’affaticamento persistono, allora è bene consultare il proprio medico e smettere di camminare finché non arriverà la sua risposta in merito. Questi disturbi potrebbero essere il segnale di altri problemi di salute, che vanno accertati.

Prima di incamminarsi è bene scegliere con accuratezza il percorso, evitando i tragitti impervi o troppo faticosi, in discesa o in salita, e soprattutto quelli accidentati, che sono a rischio di cadute. È importante anche scegliere un tragitto che non sia troppo lungo, calcolando bene i tempi di percorrenza all’andata e al ritorno. A questo scopo esistono tante applicazioni da smartphone che possono aiutarvi nella scelta del percorso migliore, quanto a lunghezza, difficoltà, pendenza e tempi di percorrenza. Durante la camminata è importante fare delle pause, non si tratta di una gara e non c’è un premio per chi arriva prima. È bene dunque fare delle soste per riposarsi. Dunque anche in questo caso è preferibile scegliere un percorso che disponga di posti su cui sedersi, come le panchine di un parco.

Per camminare è consigliabile indossare scarpe da ginnastica apposite, comode e leggere, con la suola di gomma che aderisca bene al terreno e sia antiscivolo. Anche l’abbigliamento deve essere comodo e il più possibile leggero, magari a strati per scoprirsi o coprirsi a seconda di come cambia il tempo. Da evitare sono le borse ingombranti e i pesi inutili. Infine, quando si cammina è bene mantenere un ritmo lento e costante, senza affaticarsi. Generalmente si può camminare per quasi tutta la durata della gestazione, compatibilmente con le condizioni fisiche.

Tra le attività a  metà tra la camminata e l’esercizio fisico, ricordiamo che in gravidanza è particolarmente indicato il fitwalking. Da praticare anche dopo il parto, per tornare in forma.

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Camminare in gravidanza: i benefici e i consigli utili – Universomamma.it (Foto di Lucas Favre su Unsplash)

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