Una bambina di 9 anni è morta per inquinamento: storico verdetto

Una bambina di 9 anni è morta a causa dell’inquinamento, finalmente il verdetto che è storico.

Ella-Kissi-Debrah
fonte: BBC

Unimamme, oggi condividiamo con voi la vicenda di una bambina la cui sorte, purtroppo è stata tragica.

Bimba morta per l’inquinamento: il verdetto

Ella Adoo Kissi Debrah era una bambina che viveva a Londra, nella zona di Lewisham, a sud est della capitale inglese, una zona caratterizzata da alti livelli di traffico. La piccola è deceduta a 9 anni, nel 2013, a causa di una grave forma di asma, ma anche per un altro motivo.

La bambina aveva avuto diverse crisi asmatiche e visitato per 30 volte l’ospedale. La sua mamma, Rosamund, ha dichiarato di non essere mai stata avvertita dei livelli di inquinamento, molto alti, dell’area in cui abitava. Quando il primo coroner, anni fa, aveva decretato che sua figlia era morta di cause naturali la donna aveva intrapreso una strenua battaglia, fatta di ricorsi, che ha portato all’esito di questi giorni.

Ella infatti è morta non solo per la sua grave forma di asma, ma anche per l’inquinamento. Si tratta della prima volta, nel Regno Unito, che si dichiara ufficialmente che una persona è deceduta a causa dell’inquinamento.

La piccola, in modo particolare, è stata esposta a livelli di biossido di azoto molto alti. La sua mamma ha commentato sulla BBC, dopo la sentenza: “abbiamo avuto la giustizia che meritava, ma riguarda anche altri bambini, camminiamo in una città con alti livelli di inquinamento.

inquinamento uccide bambina
fonte: Adobe Stock

Il sindaco della città di Londra, Sadiq Khan ha sottolineato le conclusione come le conclusioni del coroner siano state un punto di riferimento. “Dobbiamo promuovere politiche coraggiose come l’estensione della zona a emissioni ultra basse in tutto il centro della città”.  Uno studio di qualche tempo fa dell’Istituto Max Planck avete dimostrato che l‘inquinamento uccideva più dell’AIDS, del fumo e delle guerre.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questo verdetto?

Gestione cookie