Phishing, l’INPS mette in guardia: “occhio alle frodi on line a nostro nome”

L’INPS mette in guardia i suoi contribuenti contro le frodi on line, il così detto phishing, truffe via mail e non solo che mirano al furto dei dati sensibili.

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Foto da Pinterest

Phishing, un tipo di frode on line che mira al furto dei dati sensibili.

Le vittime aumentano ogni anno e, in questo 2020 fatto di richieste di bonus e domande on line, la terribile moda sembra dilagare sempre più.

Se ne sono resi conto anche all’INPS e ora l’istituto mette in guardia i suoi contribuenti.

Frodi on line: dati rubati fingendosi l’INPS

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Arriva una mail che invita ad aggiornare i propri dati personali o le proprie coordinate bancarie, tramite un link cliccabile, per ricevere l’accredito di pagamenti e rimborsi da parte dell’INPS. L’utente clicca, approda su una falsa pagina dell’istituto e vi inserisce i propri dati. Clicca invio e.. la frode è compiuta!

Soprattutto questo periodo di Covid ha visto un vero e proprio proliferare di frodi on line in cui si sfrutta il nome dell’INPS per trafugare dati sensibili e, soprattutto, numeri di carte di credito.

Tristemente famosa è a tal proposito la email di phishing finalizzate a sottrarre i dati della carta di credito con la falsa motivazione del pagamento del Bonus 600 euro o di altre indennità Covid-19.

Anche gli SMS però possono esser fraudolenti, inducendo ad aprire un link per aggiornare la propria domanda Covid-19 e a installare un’app malevola.

Falsi funzionari dell’INPS possono poi raggiugnere i contribuenti anche telefonicamente e persino di persona. Insomma, il pericolo è, metaforicamente e non, dietro l’angolo.

Come difendersi? L’INPS ricorda che non acquisisce mai, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie, aggiungendo poi che tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al sito istituzionale.

Diffidare dunque assolutamente di mail, chiamate, SMS o qualsiasi forma di tentativo di contatto da parte del’Istituto. In caso di dubbio si potrà chiamare l’INPS e poi, qualora fosse appurato il tentativo di frode, sporgere regolare denuncia alle autorità competenti, sperando che così altre persone non debbano correre il medesimo rischio.