Scuola, la ministra Azzolina boccia la DAD: “sono preoccupata”

La scuola è ancora nel caos e fanno riflettere le dichiarazioni della ministra Azzolina che boccia la dad, ritenendola non più adatta.

Ministra Lucia Azzolina (fonte Instagram @luciaazzolina)
Ministra Lucia Azzolina (fonte Instagram @luciaazzolina)

Dal punto di vista dell’istruzione, l’Italia brancola ancora nel buio. Tutti i ragazzi delle superiori sono ancora a casa a seguire la didattica a distanza, una pratica che però mette in difficoltà la maggior parte degli studenti.

Tantissimi i ragazzi che hanno iniziato delle proteste contro questo nuovo metodo di insegnamento, annunciando a gran voce di voler tornare a scuola.

Tuttavia la situazione dal punto di vista sanitario ancora non sembra delle migliori, dal momento che molti virologi sostengono che a breve ci sarà uan terza ondata del virus.

Nel frattempo la ministra Azzolina qualche tempo fa aveva dichiarato che la scuola non poteva essere cosiderata fonte di grande contagio, basandosi anche su delle evidenze scientifiche. Ecco un articolo di approfondimento su questo tema.

Nonostante ciò, molti esponenti del governo si ritengono scettici nella riapertura delle scuole, soprattutto quelle superiori perché, ricordiamo, nelle regioni gialle materne, elementari e medie sono in presenza.

Oggi però la ministra Azzolina è tornata sull’argomento, facendo nuove dichiarazioni su Radio Rai 1. Vediamo cosa ha detto.

Scuola, la ministra Azzolina critica la dad: “non funziona”

Ministra scuola
Foto da Facebook di Lucia Azzolina

Parole amare quelle della ministra Azzolina oggu su Radio Rai 1.

L’esponente del governo si dichiara dalla parte di tutti quei ragazzi che protestano perché vogliono ritornare a scuola, criticando apertamente la dad.

Ecco le sue parole su Repubblica: “La Dad non funziona più. È difficile per gli studenti comprendere perché non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione: la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui”.

La ministra si dichiara molto preoccupata, soprattutto per le conseguenze psicologiche che questa lunga chiusura sta avendo sui ragazzi. Tanto che le sue parole successive si concentrano proprio su questo aspetto: “Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare, c’è un black out della socialità, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati ed sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastica”.

L’Azzolina poi si è pronunciata anche sugli scioperi indetti dagli studenti proprio contro la chiusura delle scuole, dicendo di comprendere le loro ragioni e la loro rabbia.

Al contempo però la ministra ha dichiarato che il governo sta lavorando duramente per permettere ai ragazzi di rientrare in classe.

Insomma una situazione parecchio incerta che getta nello sconforto migliaia di ragazzi, soprattutto quelli dell’ultimo anno che non hanno ancora idea di come si svolgerà l’esame di maturità.

E voi unimamme cosa ne pensate di questa situazione?

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