Meno di 1 euro per sfamare un bambino: basta un click!

Una app contro la fame nel mondo è stata premiata come app dell’anno da Google e Apple. Ecco come funziona.

app fame mondo
Una app per sconfiggere la fame nel mondo, come funziona – Universomamma.it (Adobe Stock)

Il mondo delle applicazioni per smartphone ci propone ogni giorno grandi sorprese. Esistono app molto utili che riescono a risolvere problemi in un modo che mai avremmo immaginato.

Ci sono app ci danno informazioni sugli argomenti più disparati, utili e anche divertenti. Altre che aiutano a tenere sotto controllo la nostra salute, con informazioni sull’attività fisica, l’alimentazione, i controlli medici e tutti i nostri parametri.

Esistono app che possono aiutare i medici nella diagnosi dell’autismo. Ora arriva la app che aiuta a sconfiggere la fame nel mondo, un problema aggravato dalla pandemia. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

La app per sconfiggere la fame nel mondo premiata migliore dell’anno: Share the Meal

bambino povero affamato

Una donazione anche piccola per chi soffre la fame può fare la differenza. Ora c’è un modo molto semplice per farlo grazie a una app, per smartphone. La app si chiama “Share The Meal“, che in inglese significa “condividi il pasto“ed è stata premiata “Best App 2020”,  “App dell’anno 2020” sia da Google che da Apple.

Funziona in modo molto semplice ed efficace. Basta scaricare Share The Meal sul proprio smartphone, dall’App store o da Google Play, e poi fare una donazione anche di soli 70 centesimi di euro.

Il riconoscimento da parte di Google le ha permesso di avere una grandissima visibilità, a cui sono seguiti milioni di download. Eppure non si tratta di una novità: l’applicazione esiste dal 2015, ma era rimasta un po’ in sordina.

I problemi della fame nel mondo, purtroppo peggiorati dalla pandemia di Covid-19, e soprattutto il premio di Google le hanno dato la visibilità che meritava. Con una piccola donazione, infatti, si può davvero offrire un pasto a chi ne ha bisogno.

Non sono previsti, infatti, rigidi criteri di donazione né la sottoscrizione di abbonamenti o altre procedure complicate, che spesso scoraggiano nell’andare avanti con alcune applicazioni, che vengono presto abbandonate.

Già con una piccola donazione si può dare un pasto a chi ne ha bisogno. La donazione, poi, potrà essere ripetuta quando si vuole o decidere anche una sola. Come abbiamo detto non sono previsti limiti. Anche una piccola donazione, però, è importante.

L’app Share The Meal è semplice e intuitiva, con un’interfaccia chiara e gradevole. Una volta che è stata scaricata sullo smartphone e aperta la app propone diversi progetti di sostegno, in diverse parti del mondo, a chi è in difficoltà. Si possono selezionare i pasti da donare e già con soli 70 centesimi è possibile donare a un bambino bisognoso i pasti di un giorno. La donazione potrà essere ripetuta dopo una settimana. Ogni utente può scegliere i pasti o anche un solo pasto da donare. Ognuno su regolerà secondo le proprie possibilità.

Gli utenti possono anche unirsi in team con degli obiettivi di donazione giornaliere e mensili, sfidandosi in una sorta di gara di solidarietà.

Una volta effettuata la donazione, la somma donata è divisa in percentuali:

  • il 62% va a chi ha bisogno di essere sfamato;
  • il 28% viene investito in fundraising e marketing per far crescere la community, per poter aiutare sempre più persone; il 6% è destinato a gestire l’organizzazione;
  • infine il 4% serve per coprire le commissioni sui pagamenti.

È tutto spiegato in modo trasparente sul sito web della app.

Infine, un obiettivo ancora in corso di realizzazione ma sicuramente molto attrattivo per gli utenti è quello sugli sgravi fiscali. In alcuni Paesi, infatti, è possibile detrarre dalle tasse le donazioni in beneficenza e si punta a renderlo possibile anche con quelle effettuate tramite la app. Con questo vantaggio molte più persone saranno incentivate a fare delle donazioni.

La app Share The Meal è stata ideata dal World Food Programme (WFP), il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che proprio nel 2020 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

Il direttore dell’applicazione è l’italiano Massimiliano Costa, che a SkyTg24 ha spiegato come è nata Share The Meal: “Ci sono circa due miliardi di smartphone nel mondo, venti volte il numero di bambini che soffrono la fame e così ci siamo detti: perché non unire questi due punti? Un solo click non può certo risolvere il problema. Ma due miliardi di click, forse sì“.

Grazie a Share The Meal sono stati donati quasi 95 milioni di pasti in tutto il mondo.

Infine, tra le app utili ricordiamo anche quella che aiuta a tradurre i libri nel linguaggio dei segni per i bambini sordi.

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(Foto di Christian Wiediger da Unsplash

Che ne pensate unimamme? Scaricherete anche voi questa app?

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