Mascherine “mutanda” nelle scuole: la denuncia di un’insegnante diventa virale

Le mascherine “mutanda” distribuite nelle scuole stanno diventando un vero e proprio caso e intanto gli studenti le buttano incuranti.

mascherine mutanda (fonte Facebook @alexcorlazzoli)
mascherine mutanda (fonte Facebook @alexcorlazzoli)

Da quando la scuola è tornata in presenza soprattutto alle medie e alle elementari, il Governo per contrastare l’emergenza Covid 19, ha deciso di distruibire nelle varie scuole pacchi di mascherine.

Peccato che la tipologia scelta non soddisfi né gli insegnanti né gli studenti che non le usano e anzi con ironia le deridono.

Insomma un caso che sta alzando un grande polverone in tutte le scuole d’Italia, dal momento che non venendo usate dagli studenti e insegnanti tali mascherine finiscono nella spazzatura insieme ad un immenso spreco di soldi.

La denuncia di tale situazione arriva da un insegnante che ha scritto un post ironico si Facebook, risalente a novembre, sottolinenado l’inutilità di queste protezioni.

Tanto che alle mascherine è stato attribuito anche un appellativo “mutanda” proprio perché per la loro grandezza coprono tutto il viso.

Per gli studenti sono completamente inutilizzabili in quanto non solo sono enormi, ma hanno anche degli elastici stretti, chi ha i capelli lunghi non le riesce ad indossare e in molti trovano che abbiano un odore sgradevole.

Ovviamente la domanda sorge spontanea, ma perché sono state distribuite e perché sono stati buttati tanti soldi?

Mascherine “mutanda” a scuola: odiate dagli studenti

Mascherine chirurgiche
Vari tipi di mascherine

L’insegnante che ha scritto il post denuncia diventato subito virale, ora ripreso dal Corriere, si chiama Alex Corlazzoli. All’interno dello scritto però ci sono delle riflessioni davvero importanti e domande che al momento non trovano una risposta.

Tanto che il professore ha contattato direttamente l’ufficio di Arcuri per capire il motivo della distrbuzione di queste mascherine.

Ecco cosa vi era scritto nel post: “ogni giorno migliaia (non so quanti perché l’ufficio di Arcuri non mi ha dato il dato) di euro vengono buttati. Certo ciascuno fa la sua parte: i presidi le fanno arrivare nei plessi e sono a posto. Gli insegnanti le distribuiscono e sono a posto! I genitori che possono permetterselo le comprano e i bambini sono a posto! Ma possibile che nessuno va oltre il suo naso chiedendosi: perché stiamo buttando soldi? Se non ci servono scriviamo ad Arcuri: noi non le vogliamo!”

Eccole! Son le famose mascherine “Mutanda”così le chiamano i bambini. Da quando arrivano queste più nessuno le mette. Su…

Pubblicato da Alex Corlazzoli su Lunedì 16 novembre 2020

Secondo i calcoli che sono stati fatto fino ad adesso quasi ogni giorno vengono consegnati 10 milioni di pacchi di mascherine tra insegnanti e studenti.

Ovviamente la maggior parte di questi pacchi sono andati perduti, dal momento che i ragazzi non li hanno usati costringendo i propri genitori ad acquistare altre mascherine.

La risposta data dall’ufficio di Arcuri alle domande ricevute è che si tratta di vecchie forniture della Fca. Tuttavia però tali mascherine sono circolate nelle scuole almeno fino a dicembre.

Nel frattempo anche il ministero dell’Istruzione è intervenuto nella vicenda, facendo sapere che se i dirigenti dovessero riscontrare dei problemi riguardo ciò possono fare una segnalazione all’ufficio del commissario e chiedere la sostituzione.

Intanto però che fine faranno tutte quelle mascherine già consegnate?

E voi unimamme ervate al corrente della situazione?