Dopo il Covid arriverà la Fobo: cos’è e cosa si rischia secondo un esperto

Uno studioso dell’Harvard Business School, Patrick J. Mc Ginnis, ha voluto analizzare cosa dobbiamo aspettarci dopo che il covid lascerà il posto ad una nuova vita

Post covid

Patrick J. Mc Ginnis è l’ideatore del concetto di:

  • Fomo;
  • Fobo;
  • Foda;

Proprio a tal proposito ha pubblicato un manuale, “FOMO Sapiens- Impara a decidere” con cui si propone l’obiettivo di rendere capaci di prendere le decisioni serenamente, riuscendo a distinguere cosa è meglio per se stessi.

Ma cosa sono Fomo, Fobo e Foda?

La Fomo, Fear of Missing options, fa riferimento alla paura di “essere tagliati fuori dagli eventi“.

La Fobo, Fear of Better Options, descrive il sentirsi paralizzati di fronte ad una decisione.

La Foda, infine, è la condizione di vera e propria immobilità di fronte alla vita.

L’impatto del covid sui concetti di Fomo, Fobo e Foda

Così come ha spiegato lo studioso, il Covid ha inevitabilmente influito anche su questi concetti. Mentre, infatti, durante i primi giorni di lockdown, tutti abbiamo cercato di impegnarci guardando serie tv o leggendo libri, dopo sono subentrate diverse paure tra cui: la paura di perdere la vita che avremmo potuto vivere se non fosse arrivato il covid.


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Di conseguenza ha spiegato Mc Ginnis, una volta che la pandemia sarà finita dobbiamo aspettarci il dilagare della Fomo: “vorremo vivere ancora di più tutto quello che abbiamo perso. E avremo ancora più paura di non farcela”.

Tuttavia, lo studioso ha spiegato che la Fomo, se tenuta a bada, può aiutare a crescere, ad affrontare un evento inaspettato o ad apportare un cambiamento positivo nella propria vita.

Il modo per fare questo è cambiare il modo di vedere le cose e smettere di ignorare tutte quelle possibilità che si presentano sul proprio cammino, spezzando la routine.

Chi è corre più rischi e cosa favorisce la Fomo?

A correre i maggiori rischi di soffrire di Fomo, secondo l’esperto, sono coloro che utilizzano di più i social. Di conseguenza, quella degli adolescenti diventerà la categoria più colpita dato che sono quelli che trascorrono il maggior tempo online. Senza contare poi che la loro scarsa esperienza di vita li rende meno in grado di distinguere la realtà dalla finzione. Per tutte queste ragioni, è facile che gli adolescenti si sentano “schiacciati” dalla voglia di fare e di non riuscirci.

Alla luce di questo, la scelta migliore è eliminare i social? Secondo Mc Ginnis non è il giusto approccio. La soluzione migliore, infatti, è usarli in maniera sana senza cioè esagerare, monitorando le proprie emozioni. “Se ci sentiamo pieni allora è il momento di prendersi una pausa“, ha spiegato lo studioso.

E’ indubbia, infatti, l’importanza  dei social media nella società moderna per questo non è realistico dire di eliminarli completamente. Quello che possiamo fare, invece, è controllare il modo in cui li usiamo.

Proprio riguardo ai social, l’esperto ha anche voluto sottolineare la pericolosità, in particolare, di Instagram. Come lui stesso ha spiegato, infatti, le persone lo usano per mostrare una vita perfetta, senza problemi e difficoltà. Senza contare strumenti come i filtri che rendono ancora più facile la simulazione di una vita solo apparentemente perfetta. Di conseguenza, si viene a creare un grande divario tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

L’essere continuamente connessi per vedere cosa stanno facendo gli altri, può portare a pensare che le proprie vite non sono altrettanto perfette e, dunque, all’altezza.

La Foda e la Fobo, la fobia più pericolosa per l’esperto

Tra le varie fobie, l’esperto ha parlato anche della Foda che indica una vera e propria paralisi che ci porta a rimanere completamente inermi, a non fare praticamente più nulla. Ci sono giorni, infatti, in cui “si vorrebbe solo tornare a letto e rimandare tutto a domani? Ecco, questa è Foda“, ha spiegato come si legge su Huffingtonpost.


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Ma lo studioso ha precisato che tra le varie paure la Fobo è quella che, senza dubbio, è la più pericolosa. Essa non è altro che la paura di non riuscire a prendere la decisione giusta per se stessi.

Si tratta, a tal proposito, di una paura che non va soltanto contro se stessi ma anche contro le persone che ci circondano dal momento che sono costretti a convivere con questa perenne indecisione. A differenza della Fomo, poi, che col tempo diminuisce, la Fobo peggiora durante l’invecchiamento.

Secondo Mc Ginnis la soluzione per riuscire a prendere le decisioni giuste è stabilire delle priorità, concentrando il proprio tempo e la propria energia basandosi su fatti e dati reali anziché sulle proprie paure. A tal proposito, ha rivelato che lui è solito delegare le decisioni non importanti ad altri.

In particolare, ha spiegato di non voler restare bloccato nelle decisioni che non hanno un’importanza stringente. Proprio in quest’ottica, è stato molto seguito un video pubblicato sulla piattaforma TED, con più di 1,5 milioni di visualizzazioni, in cui Patrick J. Mc Ginnis ha spiegato come prendere decisioni in breve tempo, senza perdere del tempo prezioso.

Ecco il video:

Unimamme cosa ne pensate delle parole dell’esperto?