Da cosa dipende la felicità? Uno studio risponde

Il 20 marzo di quest’anno è la Giornata Internazionale della Felicità. Ma da cosa dipende la felicità? Uno studio risponde.

felicità

 

Quando si parla di felicità, per molti il primo pensiero va ai soldi e ai beni materiali, ma è sbagliato! Non tanto per un discorso morale, quanto scientifico. Spesso si dice che “la felicità non è nelle cose, ma nelle persone” e questa ipotesi sembra confermata dalla scienza.

Uno studio svedese ha dimostrato che la nostra più grande ricchezza sono le persone che amiamo e che ci amano.

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La teoria collettiva sulla felicità risultato di uno studio svedese

I ricercatori, guidati da Danilo Garcia ( Università di Gothenburg), hanno analizzato articoli dei media online Svedesi, concentrandosi sul confronto tra i termini, presenti negli articoli, in prossimità della parola “lycka” (“felicità”)

Lo studio, su 1,5 milioni di parole, ha trovato quali parole erano o non erano presenti in articoli con maggiore frequenza. I risultati hanno mostrato che le persone associano la parola felicità a pronomi personali (noi, te, io, …), a persone importanti quali ad esempio nonna, madre. Queste le parole più ricorrenti.

Al contrario, parole relative ad oggetti, denaro, tecnologia o aziende non figuravano in maniera ricorrente in articoli con all’interno felicità.

Ciò è in accordo con quanto stabilisce la letteratura scientifica in merito alla felicità: sono le relazioni, non le cose materiali, a renderci felici.

L’idea di considerare i media è che essi riescono a comunicare un’immagine collettiva della felicità.

L’analisi condotta dai ricercatori è solo il primo di una serie di studi che mirano a capire cosa rende felici le persone e perchè.

Come cantavano i Beatles, molte persone comprendono che i soldi non comprano la felicità o l’amore – ha spiegato Garcia – ma anche se le persone sembrano capire l’importanza del calore, degli affetti, della vicinanza, non è certo che tutti siano consapevoli del valore di tali relazioni e del loro ruolo chiave nel conseguimento della felicità“.

E voi unimamme cosa ne pensate di questo studio? Avevano ragione i Beatles con la canzone: “All you need is love”.

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