“La scuola in primis”: l’annuncio di Draghi sulle scuole e il piano di Bianchi

Dopo quasi 10 giorni di scuole chiuse in quasi tutta Italia il neo-presidente del Consiglio Mario Draghi fa un annuncio importante sulle scuole. 

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Mario Draghi (Photo by Sean Gallup/Getty Images) / Scuole chiuse

Scuole chiuse, studenti in Dad e genitori in smartworking: è questa la situazione in tutte le regioni italiane attualmente in zona rossa. Una situazione che pesa su tutti, considerando le conseguenze di tipo psicologico ed economico. Ma oggi il presidente del Consiglio ha voluto sottolineare con forza l’importanza di una pronta riapertura delle scuole. Vediamo cosa ha detto e come intende realizzarlo.

Riapertura delle scuole dopo Pasqua: l’annuncio di Mario Draghi e il piano di Bianchi

Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pensare e pianificare le aperture. Stiamo guardando attentamente i dati sui contagi, ma insomma se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis. Cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo subito dopo Pasqua“: queste le parole di Mario Draghi durante le dichiarazioni al Parlamento in vista del Consiglio Europeo.

Sul tema riaperture è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “il Governo sta lavorando intensamente per far tornare tutti gli studenti nelle aule, al più presto, imprimendo una vigorosa accelerazione al piano vaccinale“.


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Spingere sui vaccini e sulla riapertura delle attività e delle scuole sono quindi gli obiettivi principali delle azioni del governo.

Riguardo alla scuola il decreto Sostegni ha stanziato 300 milioni per la scuola, di questi 150 per attività formative e 150 per interventi di tipo sanitario.


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La chiusura delle scuole sta avendo diversi impatti anche sulle relazioni vissute e non vissute dagli studenti ed è su questo che il ministro ha intenzione di dirigere le risorse: “sono state stanziate somme per accompagnare la chiusura dell’anno scolastico e la costruzione di un ponte verso il prossimo, per il recupero di competenze e socialità, anche attraverso i Patti di comunità, strumento di autonomia responsabile e solidale“.

Secondo quanto delineato le risorse stanziate saranno quindi impiegate per:

  • acquistare strumenti e servizi per la sicurezza (es., dispositivi di protezione e materiali per l’igiene)
  • fornire assistenza psicologica e pedagogica per disagi e conseguenze derivanti dall’emergenza da Covid-19
  • garantire servizi medico-sanitari (eventuali test diagnostici, attività di tracciamento dei contatti)
  • potenziare l’offerta formativa extra-curricolare, per il recupero delle competenze di base consolidamento degli apprendimenti e la promozione di attività per il recupero delle socialità, anche d’estate.

E voi unimamme che ne pensate dell’annuncio di Draghi e del piano di Bianchi?