Dislessia, da oggi si può scoprire con un videogioco: basta un tablet

Non tutti lo immaginano, ma oggigiorno è possibile scoprire problemi di dislessia con un videogioco: pensate, basta un tablet.

Se ci è capitato più volte di raccontarvi quanto sia indispensabile ascoltare il proprio corpo e carpire tutti i segnali che questo ci manda, adesso non possiamo assolutamente esimerci dal raccomandarvi di fare attenzione a quei comportamenti che alcuni bambini, soprattutto trascorsa una determinata fase di vita, dimostrano di avere. È a tal proposito che introduciamo il discorso sulla dislessia e l’importante passo avanti fatto poco tempo fa.

dislessia tablet gioco
Aiuto dislessia videogioco – universomamma

Forse non tutti ci crederanno, ma nei mesi scorsi – a Milano – è stato presentato un videogioco di fondamentale importanza per capire se il proprio bambino presenta dei disturbi legati all’apprendimento. Così come afferma una ricerca recentissima, i piccoli che presentano un problema del genere sono aumentati decisamente tantissimo negli ultimi anni. E, soprattutto la percentuale di coloro che sono legati alla dislessia, è incrementata addirittura al 30% circa. Un risultato sicuramente importante, da come si può chiaramente comprendere, che non può essere assolutamente preso sottogamba.

Un videogioco sul tablet aiuta a scoprire la dislessia in età precoce

Sono tantissimi i benefici che si stanno traendo dall’avanzare della tecnologia, ma quello su cui oggi vogliamo maggiormente l’attenzione ha davvero dell’incredibile. Nel corso dell’ultima edizione della Milano Digital Week, è stato presentato un progetto che, realizzato dal SAE Institute, è pronto letteralmente a spopolare. Si tratta, infatti, di un videogame che, solo con l’ausilio di un tablet, permette ai genitori di capire se il proprio bambino ha alcuni disturbi dell’apprendimento, tra cui la dislessia.

Chiamato #Playseriously, il videogame permette a ciascun bambino di testare le proprie abilità. E di fare chiaramente comprendere ai loro genitori la situazione. Non si tratta di nulla di complicato, com’è giusto che sia, ma di qualcosa che, come si suol dire, riesce ad unire l’utile e il dilettevole. 

bambina
aiuto dislessia – universomamma

Si tratta di un’ottima iniziativa, da come si può chiaramente comprendere, che soprattutto permette di unire due aspetti molto importanti. Da una parte, infatti, il bimbo riuscirà a divertirsi per lo spirito ludico del gioco, ma dall’altra i suoi genitori saranno in grado di capire se c’è realmente qualcosa che non va.

Cos’è la dislessia e come riconoscerla

Come dicevamo precedentemente, la dislessia non è altro che un disturbo dell’apprendimento che comporta una serie di difficoltà nel leggere, nello scrivere e nei fare dei semplici calcoli. E che può essere facilmente riconosciuto a partire dall’età di 6 anni. Quindi, in età scolare. I segnali a cui bisogna fare davvero attenzione sono diversi, ma quelli a cui si dà particolarmente attenzione ci sono:

  1. Si ha difficoltà nel comprendere un testo;
  2. Confusione tra sostantivi e preposizioni;
  3. Difficoltà nel leggere un testo ad alta voce;
  4. La lettura non è veloce e precisa;
  5. Particolare difficoltà a ricordare le lettere dell’alfabeto e, soprattutto, tendenza a confonderle tra loro.

Aiutare un bambino dislessico è tanto impegnativo, ma per nulla complicato. Se il suo disturbo è principalmente concentrato sulla lettura, si ha la possibilità di aiutarlo in diversi modi. La prima cosa da fare, ad esempio, è quello di evitare di fargli leggere un testo dinanzi ai suoi compagni di classe. Se si vuole andare più nella pratica, però, gli si può essere di grande aiuto con l’ausilio di strumenti che gli garantiscono una visuale più chiara di parole e lettere che hanno davanti.

dislessia
Strumento lettura dislessia – universomamma

Quello mostrato in alto non è altro che una sorta di righello che permette al bambino dislessico di poter leggere una riga di testo in maniera corretta e precisa, evitando un’ulteriore confusione. E, soprattutto, una situazione di imbarazzo.

Gestione cookie