Assegno di inclusione, da che mese parte il sussidio che va a sostituire il RdC

Il Reddito di cittadinanza cesserà di esistere il prossimo settembre. Al suo posto subentrerà l’assegno di inclusione. Vediamo i dettagli.

Addio Reddito di cittadinanza e benvenuto Assegno di inclusione. In questo articolo vi spieghiamo quali sono le differenze tra i due sussidi.

Assegno di inclusione, come funziona
L’assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza Universomamma.it

Il Governo Meloni ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale: il Reddito di cittadinanza cesserà di esistere a partire dal prossimo settembre. La misura, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle, in questi quattro anni non ha prodotto i risultati sperati: non ha rimesso in moto il mercato del lavoro né ha creato nuova occupazione. In compenso il Rdc è stato terreno fertile per numerose truffe ai danni dell’erario statale.

Tuttavia le persone a rischio povertà sono tante, troppe. Famiglie messe in ginocchio dal carovita e dai rialzi che hanno colpito anche cibo, medicinali e visite mediche. Giovani rimasti senza lavoro durante la pandemia di Covid. Per questa ragione l’Esecutivo ha deciso di introdurre un’altra forma di sostegno: l’assegno di inclusione.

Assegno di inclusione: ecco cosa cambia

L’assegno di inclusione previsto dal Governo vuole essere un aiuto per chi da solo non ce la fa. Obiettivo del Governo Meloni, infatti, è da un lato sostenere chi davvero versa in condizioni di disagio e, dall’altro lato, favorire il reinserimento lavorativo dei soggetti occupabili, cioè in grado di lavorare. Le differenze con il Reddito di cittadinanza saranno molte, a patire dall’importo.

Assegno di inclusione, requisiti
L’assegno di inclusione sarà molto diverso dal Reddito di cittadinanza Universomamma.it

L’assegno di inclusione inizierà ad essere erogato a partire da gennaio 2024. Esso si rivolgerà solo ed esclusivamente a quei nuclei familiari composti da soggetti ritenuti non occupabili, cioè famiglie in cui sia presente almeno una persona con più di 60 anni o con meno di 18 oppure con disabilità. L’importo andrà da un minimo di 40 fino a un massimo di 500 euro al mese a cui verranno aggiunti ulteriori 280 euro per i nuclei familiari in affitto. L’importo dell’Assegno, però, può salire fino a 630 euro al mese se in famiglia sono presenti solo persone con almeno 67 anni oppure soggetti affetti da disabilità.

Per determinare l’importo che spetta ad ogni famiglia si terrà conto del reddito familiare del richiedente e dell’Isee che non dovrà essere superiore a 9360 euro all’anno. Inoltre, per poter beneficiare del sussidio, sarà necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere cittadini italiani o dell’Unione europea o extracomunitari con permesso di soggiorno o titolari dello status di protezione internazionale;
  • Risiedere in Italia da almeno 5 anni di cui gli ultimi 2 in modo continuativo;
  • Avere un reddito familiare annuo inferiore a 6000 euro o inferiore a 7560 euro nel caso di nuclei familiari composti interamente da persone con più di 67 anni o in cui siano presenti disabili;
  • Avere un patrimonio immobiliare- esclusa la prima casa – non superiore a 30.000 euro;
  • Il valore della prima casa non deve essere superiore a 150.000 euro;
  • Mon possedere autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc;
  • Non possedere navi e imbarcazioni;
  • Non essere sottoposti a misure cautelari e non essere stati condannati  negli ultimi 10 anni.
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