Antibiotici, li prescrivono come caramelle ma c’è qualcosa che dovete assolutamente sapere

Fondamentali per la cura di certe malattie, gli antibiotici in realtà non andrebbero presi a caso: ecco cosa consigliano gli esperti.

L’arrivo degli antibiotici ha rivoluzionato il mondo: a identificare il primo fu un italiano alla fine dell’Ottocento e, sempre a un italiano, si deve il merito della scoperta delle cefalosporine. Dal momento in cui vennero scoperti, sono state salvate milioni di vite: malattie che oggi si curano in pochi giorni con un antibiotico, fino a poco più di cent’anni fa, potevano causare la morte. Se quindi da un lato sono fondamentali e importantissimi, dall’altro come tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali: c’è qualcosa che dovete assolutamente sapere.

Antibiotici, è allarme
Antibiotici, è allarme: arriva la nota dell’Aifa (Universomamma.it)

Nelle ultime ore, però, l’Aifa ha inviato una nota ai medici proprio in merito all’uso di una determinata classe di antibiotici, già precedentemente segnalata dalla FDA statunitense. Si tratta dei fluorochinoloni, sconsigliati nei soggetti a rischio e messi in secondo piano rispetto ad altre alternative più sicure, secondo gli esperti da preferire. Ora, però, ci sono novità: eccole tutte.

Antibiotici, allerta massima: allarme reazioni avverse

Dopo le segnalazioni fatte da FDA ai medici americani, anche Aifa ha richiamato quelli italiani in merito ad antibiotici fluorochinolonici ad uso inalatorio e sistemico. In particolar modo, quelli coinvolti  sono la rufloxacina, la prulifloxacina, la pefloxacina, l’ofloxacina, la norfloxacina, la moxifloxacina, la lomefloxacina, le levofloxacina, la delafloxacina e la ciprofloxacina.

Antibiotici pericolo
Antibiotici, è allarme: ecco cosa sta succedendo (Universomamma.it)

Secondo Aifa, questi antibiotici sono associati a reazioni avverse rarissime ma estremamente gravi, potenzialmente irreversibili e di lunga durata. Di conseguenza, questi medicinali vanno prescritti solo in seguito a una valutazione scrupolosa da parte del medico e vanno assunti secondo le quantità suggerite. Non vanno assolutamente prescritti a pazienti che hanno già avuto reazioni gravi ad un antibiotico chinolonico o fluorochinolonico, così come a chi ha infezioni non gravi.

Inoltre, sono da evitare per prevenire la diarrea del viaggiatore, per le infezioni non batteriche come la prostatite e per le infezioni da lievi a moderate. Ad oggi, però, secondo Aifa questi antibiotici vengono prescritti ancora troppo spesso e l’Agenzia sottolinea quindi l’esigenza di limitarli fortemente. Le possibili conseguenze sono la tendinite, la rottura del tendine, l’atralgia, disturbi della deambulazione, neuropatie, stanchezza, depressione e psicosi, allucinazioni, compromissioni della memoria, disturbi del sonno e disturbi dell’udito. Come per ogni farmaco ma soprattutto per questi, poi, vale l’obbligo di non assumerli a sproposito e senza prima un’effettivo consiglio medico.

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