Bambini autistici: cambia tutto e stop alle liste d’attesa | La rivoluzione da conoscere

Una sentenza è destinata ad avere riflessi significativi in tutto il Paese. Ecco che cosa si è deciso e cosa potrebbe cambiare 

Per le famiglie con bambini autistici, le liste d’attesa rappresentano un vero e proprio problema. A causa di queste ultime, infatti, si vedono spesso costrette ad attendere tempi lunghissimi prima di accedere a programmi mirati di diagnosi e terapie per i propri bambini.

Bambini autistici: fermate le liste di attesa
Bambini autistici, stop a liste d’attesa: cosa potrebbe cambiare-Universomamma.it

Tale problema sembrerebbe essere risolto, grazie alla sentenza del Tribunale di Genova. Secondo tale verdetto, le liste d’attesa aumenterebbero notevolmente i tempi per la somministrazione delle dovute terapie. Ecco il motivo per il quale l’azienda sanitaria sarebbe stata condannata. Il magistrato ha, dunque, ordinato di accorciare i tempi di attesa. E la soluzione sarebbe proprio quella di eliminare le liste di attesa, in modo tale da permettere alle famiglie con bambini autistici di accedere in modo più veloce e semplice alle cure necessarie.

Liste d’attesa eliminate per bambini autistici: cosa cambia da ora in poi

Una sentenza di questo tipo apre le porte per importanti cambiamenti nel quadro di riferimento stesso per tutta l’Italia. È per questo importante capire che tipo di scenario si prospetta in merito e quali saranno i cambiamenti principali.

La sentenza ligure ha smosso le acque e ha portato anche altre realtà provinciali a muoversi nella stessa direzione. Le liste d’attesa, infatti, sarebbero un vero e proprio ostacolo nel garantire ai bambini autistici un accesso immediato a programmi specifici di intervento e cura.

Liste d'attesa per bambini autistici: cosa potrebbe cambiare
Liste d’attesa per bambini autistici: cosa potrebbe cambiare – Universomamma.it

Anche l’Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha deciso di eliminare le liste di attesa. Queste liste si riferiscono a bambini a cui hanno diagnosticato l’autismo e che hanno diritto di accedere a percorsi terapeutici per intervenire sui disturbi. La Regione, in questo caso, avrebbe anche stanziato dei considerevoli fondi per permettere che i piani terapeutici non vengano interrotti e allo stesso tempo per iniziare nuovi programmi per le persone in lista di attesa.

Insomma, uno scenario che sembra andare verso un miglioramento, ma che resta tutt’ora grave. Basti pensare al fatto che molti bambini autistici sono in lista d’attesa anche da due anni, senza aver ancora ricevuto la possibilità di accedere a un piano mirato per la terapia.

Ad aggravare la situazione vi è il quadro delle diagnosi: sembrerebbe che negli ultimi anni i bambini a cui è stato diagnosticato questo disturbo siano raddoppiati. Questo richiede un’attenzione maggiore e una richiesta di intervento mirata ad eliminare le liste di attesa. Il caso ligure e quello di altre realtà italiane ha, infatti, dimostrato che è possibile intervenire tramite la magistratura per porre fine a questo problema così gravoso.

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