Genitori miopi, come prevenire e preservare la vista del vostro bambino

Se si è miopi e si teme di aver trasmesso geneticamente ai propri figli il problema alla vista, ecco come li si può proteggere.

Quando si ha un figlio, si spera per lui tutto il meglio anche in termini di salute: per quanto ci si possa impegnare, però, i geni sono quelli e ci sono alcune caratteristiche nonché alcune malattie che sono in qualche modo incise nel patrimonio genetico del bambino, in relazione a quello dei genitori. Se state pensando ad avere un figlio o ne avete uno e volete proteggerlo dalla miopia che vi caratterizza o che identifica il vostro partner, ecco cosa dovete fare.

Come preservare la vista dei propri figli
Come preservare la vista dei propri figli se si è miopi (Universomamma.it)

Per quanto la genetica svolga un ruolo importantissimo nel definire le caratteristiche, positive e negative, di una persona e le eventuali patologie di cui soffre, nel caso della miopia si può provare a fare qualcosa, per prevenirla soprattutto nelle sue forme più gravi. Ecco cosa consiglia Paolo Nucci, Professore ordinario di Oftalmologia dell’Università degli Studi di Milano.

Come preservare i propri figli dalla miopia

Nel caso in cui un genitore o entrambi siano miopi, quindi abbiano un difetto di vista che gli impedisce di vedere nitidamente a una certa distanza, Paolo Nucci per ritardare l’insorgenza della miopia del bambino consiglia l’atropina a basso dosaggio, farmaco suggerito anche dalla Società Italiana di Oculistica Pediatrica, la quale ne sottolinea l’irrilevanza degli effetti collaterali.

Come preservare la vista dei propri figli
Miopia: come preservare la vista dei più piccini (Universomamma.it)

Secondo Nucci, però, è bene sapere che il trattamento con atropina funziona nel 70% dei casi, nei quali contiene lo sviluppo e il peggioramento della miopia del bambino ma quasi mai bloccandola. Di fatto si parla di un rallentamento della patologia e di un ritardo della sua comparsa ma, ad oggi, non c’è alcun farmaco in grado di evitare l’insorgenza della miopia, soprattutto quando geneticamente la probabilità è molto alta.

In alcuni casi, inoltre, il trattamento precoce va valutato con il pediatra: se il bambino presenta già una significativa ipermetropia, è meglio evitare la terapia con atropina. Iniziarla troppo presto, inoltre, potrebbe interrompere il processo di crescita dell’occhio del bambino e, secondo alcuni studi orientali, potrebbe causare la necessità di interrompere prima il trattamento, favorendo un effetto rimbalzo maggiore e vanificando l’approccio precoce. Fatevi quindi sempre consigliare dall’oculista e dal pediatra, i quali sono i responsabili della salute e della vista del piccolo e sanno cos’è meglio per lui.

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