Bimbo che batte la testa: allarme rosso, devi subito fare queste cose ed evitare questi sbagli gravi

Sapere cosa fare e cosa invece evitare nel caso in cui tuo figlio cada e sbatta la testa è fondamentale: ecco la guida definitiva.

Per quanto i genitori possano avere migliaia di occhi e centinaia di sguardi sui propri figli, l’infortunio è sempre dietro l’angolo e in un certo senso fa anche parte della crescita: sbucciarsi le ginocchia o inciampare quando si impara a camminare succede a tutti e permette di diventare sempre più bravi, attenti e forti. Quando però il bambino, cadendo, sbatte la testa allora si deve avere un altro tipo di attenzione: ecco cosa fare e cosa invece evitare.

come comportarsi se bambino batte la testa
Cosa fare se il tuo bambino batte la testa: non sbagliare (Universomamma.it)

Nella maggior parte dei casi, quando un bambino batte la testa non succede niente: oltre allo spavento e qualche lacrima, il peggio che può succedere è un bernoccolo da curare con il ghiaccio e tante coccole. Ci sono alcune situazioni, però, che devono farci allarmare: ecco tutte le evenienze e le cure possibili.

Bambino che cade e batte la testa: come comportarsi

Se quando il bambino cade e batte la testa si crea una ferita sulla pelle, con perdita di sangue o con un bernoccolo sintomo di un ematoma sottocutaneo, allora è utile applicare del ghiaccio, disinfettare la ferita premendo sulla zona se il sangue non si ferma e valutare la situazione, recandosi in ospedale se non smette di sanguinare. Al minimo dubbio, però, soprattutto nel caso di bambini molto piccoli è importante chiamare il pediatra: è meglio un controllo in più che uno in meno.

come comportarsi se bambino batte la testa
Se il tuo bambino batte la testa ecco cosa devi fare (Universomamma.it)

Dopo la caduta, il bambino va tenuto sotto osservazione e soprattutto bisogna monitorare eventuali sintomi che possono far pensare a un ematoma interno o a una frattura del cranio. In particolare si deve verificare che non vomiti, che non perda conoscenza e che non sia in stato confusionale; da controllare anche eventuali convulsioni, comportamenti insoliti, mal di testa, stanchezza e indolenzimento generale nonché forte dolore al collo.

È meglio tenere sotto osservazione il bambino nelle 24 ore successive, poiché eventuali sintomi possono comparire anche a distanza di tempo: fare attenzione anche all’eventuale pallore del suo viso e alla dimensione delle sue pupille, che devono essere uguali. Per evitare qualsiasi trauma, però, è meglio mettere in sicurezza tutta la casa, ponendo in alto gli oggetti per lui pericolosi, proteggendolo con il casco quando va in bicicletta o in monopattino e non perdendolo mai di vista.

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