Videogiochi (iStock)

Pedofilo 28 enne di Cagliari adesca bambini tramite le chat dei videogiochi: chiedeva video e foto di nudi in cambio di ricariche.

Non era mai successo in Italia che un adulto potesse adescare dei minorenni attraverso la chat delle console per videogiochi. È successo a Cagliari dove un uomo di 28 anni si fingeva un ragazzino di 16 anni per contattare i bambini presenti all’interno delle chat. La “trappola” è stata scoperta dagli agenti della Polizia postale che si sono mossi a seguito delle denunce dai parte dei genitori dei ragazzini coinvolti. Per l’uomo, dopo le accurate indagini, è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile e di adescamento di minori.

La nuova “trappola” per adescare minorenni: arrestato il pedofilo

L’uomo contattava i ragazzini attraverso le chat dei videogiochi e li conquistava chiacchierando con loro e giocando con uno dei  videogame più conosciuti, “Fortnite”. In questo modo riusciva ad ottener dei numeri di telefono per poi chiedere foto e video dei ragazzini nudi. In cambio dava loro ricariche per acquistare on line gli aggiornamenti dei vari giochi.

Le vittime sono almeno tre bambini di dieci anni. Le indagini, supervisionate dal dirigente Francesco Greco, sono partite circa un mese fa, quando delle mamme di due bambini hanno sporto denuncia.

Le donne si erano accorte che i loro figli portavano avanti delle conversazioni, sia nelle chat dei videogiochi e sia sul cellulare, con una persone che chiedevano delle loro foto e video nudi. L’uomo è stato scoperto anche perché faceva telefonate notturne con le vittime, la mamma di un bambino ha sorpreso il figlio durante una di queste telefonate e cercando di capire con chi stesse parlando ha trovato le chat con i messaggi incriminati.

Preoccupate si sono così rivolte, per essere aiutate, alla Polizia postale che in poco tempo ha individuato l’uomo. In seguito alla perquisizione della sua casa dell’uomo, sono stati sequestrati telefoni, computer e supporti informatici. Nel telefono sono state trovate le prove: 24 video chat in cui i bambini si spogliavano e simulavano atti sessuali. Nelle memorie del computer sono stati trovati video scabrosi e violenti.

Gli investigatori hanno dichiarato che il 28 enne si spacciava per 16 enne e per un ragazzino di soli 9 anni, era riuscito ad entrare in un gruppo WhatsApp dei bambini per cercare delle nuove prede. Le indagini sono avvenute velocemente perché l’uomo aveva cercato di incontrare da vicino una delle tre vittime, ma per fortuna non è riuscito nel suo intento.

L’uomo quando è stato arrestato avrebbe detto: ”lo so, sono malato“.

La Polizia postale invita le famiglie a controllare i bambini che giocano con le console collegate alla linea internet: ”Non lasciate mai i bambini da soli a giocare con le consolle collegate ad internet. Anche i videogiochi possono diventate un canale per chi cerca di adescarli“.

Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sulla piattaforma Twitter ha riproposto la vicenda esprimendo chiaramente la sua posizione: “Chi si macchia di reati del genere merita carcere immediato, certezza della pena e in caso di violenza sessuale accertata, come avviene in altri Paesi europei, castrazione chimica. Tolleranza zero senza se e senza ma!”.

Voi unimamme controllate i vostri figli? Eravate a conoscenza della vicenda?

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