La polizia interviene per requisire filmati pedopornografici sui cellulari degli alunni di una scuola media.

Le forze dell’ordine hanno cancellato il contenuto degli smarphone degli alunni di una scuola media di San Casciano di Val Pesa.

La vicenda si è svolta due settimane fa, la Procura dei minori ha ritenuto di dover agire con rapidità perché sugli smartphone dei ragazzini circolavano contenuti pedopornografici.

Mentre la polizia postale indaga le forze dell’ordine hanno cercato di limitare la circolazione del filmato in cui si vedono scene pedopornografiche, molto probabilmente realizzate in un Paese straniero in cui si sono dei bambini che fanno sesso.

Il filmato di cui vi stiamo parlando è comparso nella chat di classe su WhatsApp dove i ragazzi si scambiano aiuti per i compiti a casa o inviti per il compleanno. Un alunno ha deciso invece di condividere un filmato ricevuto nella chat di un gioco online da un utente sul quale sono in corso indagini.

Il ragazzino ha aperto il link che gli è stato inviato e ha scaricato il video. Poi lo ha condiviso con i compagni. I genitori degli altri studenti però si sono accorti delle immagini e hanno avvisato la scuola e la polizia postale.

I genitori dei ragazzini sono stati convocati con l’ordine di portare lo smartphone dei figli, la procura ha quindi stabilito il reset degli apparecchi.

Ora la classe è seguita da specialisti e al ragazzino che ha diffuso il filmato è stato fornito supporto speciale.

Il caso è stato segnalato anche all’Onap, l’osservatorio nazionale abusi psicologici.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla su La Nazione? Notizie come questa e come quella sul caso della bambina di 10 anni ripresa con dei coetanei, un altro filmato sconcertante, ci devono far riflettere sull’importanza di proteggere i nostri figli anche informandoli dei rischi che si corrono online.