bambino costretto recitare tabellineUn papà costringeva il figlio a recitare le tabelline ogni mattina.

Un papà è finito sotto processo per aver usato metodi violenti con il figlio per insegnargli le tabelline.

Luca (nome di fantasia) è un bimbo di 8 anni che ogni giorno veniva  costretto dal padre, un uomo di 1,80 di altezza e un quintale di peso, a recitargli le tabelline.

Se sbagliava qualcosa il padre lo picchiava.

“È papà che mi segue. Mi fa andare su da lui e io devo dire quello che devo dire. Vado su e gli dico le tabelline.Io so tutta quella del 15, dall’1 fino al 12 le so tutte, e invece del 13 e 14 so solamente cinque numeri, praticamente 13- 26- 39- 52- 65 . Alcune volte sbaglio e papà mi picchia” ha testimoniato il bambino.

Il piccolo è costretto a recitare le tabelline ogni mattina da quando va a scuola. “È tre anni che lo faccio, che vado sopra da lui sono tre anni, praticamente ho iniziato a cinque”.

Il fratello gemello invece è dispensato da questa incombenza. “Papà lo fa solo con me perché io sono più bravo” aggiunge.

Il papà si è difeso così: lo faccio per il futuro, i bambini devono crescere in fretta e bene, chiedo di recitare le tabelline al mattino presto perché poi io sono fuori casa tutto il giorno”.

La difesa ha sostenuto che alla base di questo atteggiamento ci fosse un desiderio educativo e non di mortificazione.

L’uomo è stato processato e condannato, ricevendo 3 mesi per abuso dei mezzi di correzione. Inoltre è stato allontanato dall’abitazione.

Unimamme, cosa ne pensate di quanto descritto su Repubblica?

Noi vi lasciamo col metodo educativo di una famiglia che lascia che i figli decidano.