Quando si dice abbattere gli stereotipi di genere, ma non solo: finalmente si capisce che i figli sono di entrambi i genitori, non solo della madre e che per questo non è solo lei che deve fare rinunce o sacrifici, come quella di stare a casa dal lavoro.

E’ un grande esempio per tutte noi Jacinda Arden, primo ministro della Nuova Zelanda, che ha annunciato sui social essere in dolce attesa, ma non solo: il suo compagno starà a casa ad accudire il neonato. Una presa di posizione importante, soprattutto per una donna di potere che di solito ha fretta di tornare al lavoro per dover dimostrare di essere efficiente anche ad una settimana dal parto.

Primo Ministro neozelandese incinta, il marito accudirà il bambino

Ecco le parole che ha affidato a Twitter e Facebook per comunicare la gravidanza:

E noi pensavamo che il 2017 fosse un grande anno! Clarke e io siamo molto emozionati per il fatto che a giugno la nostra squadra si espanderà da due a 3 e che ci aggiungeremo ai molti genitori là fuori che indossano una doppia veste. Sarà il Primo Ministro E una madre e Clarke sarà il primo “uomo che pesca” e che starà a casa. Penso che sia bello dire che ci sarà un piccolino che un intero villaggio crescerà, ma non potrei essere più eccitata. So che ci saranno molte domande e io risponderò a tutte (posso assicurarvi di avere tutto pronto prima di andare!). Ma per adesso sotto al 2018″. 

Abbiamo la fortuna che lui possa rimanere a casa, quindi sarà il nostro principale caregiver: sapendo che tanti genitori si destreggiano per la cura dei neonati, ci consideriamo molto fortunati”

La Ardern ha 37 anni e partorirà a giugno. E’ la più giovane premier che il Paese abbia mai avuto. Ha scoperto di essere incinta a ottobre durante la formazione del governo ma di non aver detto nulla per mantenere il riserbo iniziale sulla gravidanza.

Nessuno ha scoperto che soffrivo di nausee ogni mattina per tre mesi mentre decidevamo il governo”, ha affermato in una delle sue interviste.

La Primo Ministro ha detto che prenderà un periodo di pausa di 6 settimane e poi tornerà al lavoro: “Non sono la prima donna a dover fare più cose, non sono la prima donna a lavorare e avere un bambino, so che sono circostanze eccezionali, ma molte altre donne lo hanno fatto prima di me” riporta l’Huffington Post.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di papà: aumentano i giorni del congedo parentale.