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Elena Santarelli parla del figlio Giacomo e di come sta affrontando la malattia.

Un anno e 4 mesi fa Elena Santarelli ha scoperto che suo figlio Giacomo aveva un tumore cerebrale.

Elena Santarelli: aggiornamento sulla malattia del figlio

“Nulla succede per caso. Come quando quel giorno ho sentito nello stomaco di andare a grattare in fondo su quelle cose che vedevo diverse in Jack. Qualcosa mi diceva Gratta! Gratta, che qualcosa trovi. Sarà stata mia nonna dall’alto” ha ricordato la showgirl.

Da quel momento, oltre ad assistere il figlio ha prestato il volto per il progetto Heal, onlus fondata da famiglie di bambini con tumori cerebrali e medici, infermieri, ecc.. che si adoperano nel ramo della ricerca.

Ieri Elena Santarelli ha presenziato all’inaugurazione della nuova sede a Sora, in provincia di Frosinone.

L’associazione prevede anche assistenza psicologica grazie alla dottoressa Alessandra Basso.” A me è servita per avere il giusto comportamento con mio figlio, nella comunicazione, nel controllo dei momenti più critici come la perdita di capelli, la rabbia: i bambini sono tutti molto arrabbiati, sa? A 4, 5 anni non capiscono ancora, la prendono quasi come un gioco. Ma a 10, per quanto la vita che facciamo sia la più bella e normale possibile, è comunque la vita di un bambino malato, e non posso negare che sia arrabbiato”.

La Santarelli aggiunge: “a volte mi dice che palle!. I capelli che cadono, andare in ospedale per la chemio. Io mi ritengo fortunata, ma è difficile spiegare la fortuna che abbiamo avuto a un bambino di 10 anni. Lo capirà quando sarà grande”.

La Santarelli non vuole rivelare però a quale punto della terapia sia il figlio.

“Non lo dico finché non sarà alla fine. Anche per scaramanzia. Lo racconterò poi, per dare forza ad altre famiglie. E poi qualunque risposta genera falsi virgolettati su internet. Ho letto titoli come La Santarelli ha perso il figlio solo per qualche clic in più”.

La Santarelli dice di trovare forza nella religione. “Prego, c’è tanta gente che prega per Giacomo. La preghiera di gruppo è potente, la preghiera mi aiuta a tenere la mano a mio figlio».

A Settembre la Santarelli ha ricominciato a lavorare  “per me è anche una distrazione. Ho ricominciato solo quando le chemio sono entrate in regime di day hospital e non in ricovero. Lo posso fare perché è il sabato, in diretta, e Giacomo non ha mai la chemio quel giorno. Se no, col cavolo che lo facevo”.

Unimamme, cosa ne pensate delle parole di Elena Santarelli rilasciate a Il Messaggero?

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