“Ero geloso”: il commovente messaggio di un papà (FOTO)

Un papà sudafricano ha postato su Facebook un commovente post che riguarda il rapporto con suo figlio e la difficoltà di essere padre.

A volte noi mamme – anche se ci lamentiamo – siamo le prime che non diamo molto spazio ai papà. Perché pensiamo di essere indispensabili, perché crediamo di dover fare tutto, perché siamo convinte che sia così che deve essere. In realtà sappiamo quanto siano preziosi e che i figli siano di tutti e due, per cui dovremmo essere in grado di farci da parte qualche volta per permettere ai padri di svolgere il loro compito.

Un papà sudafricano, Terence Mentor di Cape Town, ha pubblicato un messaggio molto tenero rivolto soprattutto al figlio Eli, di 3 anni. 

Il toccante messaggio di un papà sulle difficoltà dell’essere padre

Terence ha anche un altro figlio, Liam, di 2 anni e ama parlare del rapporto dei suoi figli con la mamma.

In un post su Facebook corredato da una foto dell’uomo con il bambino questo papà ha voluto dare testimonianza dell’onesto rapporto che c’è tra loro.

E’ successo qualcosa di magico ieri sera.
Prima che vi dica cosa fosse, avete bisogno di qualche spiegazione:
Da quando il mio figlio più piccolo, Boy2.0 è nato, è stato totalmente il figlio di sua madre. Onestamente ho trovato meravigliosa a loro immediata  e intensa connessione, ma ancor più onestamente…ero geloso.
E’ tutta un’altra cosa essere un papà che non può consolare il proprio figlio, che si sente costantemente dire, “No voglio la mamma”, che pare non riesca ad avere un reale momento di relazione con suo figlio. 
Lo so, lo so. E‘ stupido e infantile ma la gelosia era reale e deprimente.
Ma qualcosa ha incominciato a cambiare negli scorsi mesi. Boy2.0 ha cominciato non soltanto a stare bene con me, ma occasionalmente ha persino scelto me al posto di sua madre!
Forse questo non dovrebbe rendermi felice come ha fatto.
Ad ogni modo questa situazione è continuata e la scorsa notte dopo essersi addormentato nel grembo di sua madre (l’unico posto in cui sembra trovare conforto in questi due anni), si è alzato e, ancora addormentato, mi ha abbracciato.
Questo bambino, che avrebbe pianto l’avessi anche solo guardato verso di lui, è venuto da me per cercare conforto e si è calmato. 
Non voglio mentire..avevo gli occhi umidi. 
C’è una lezione da imparare? Sì: essere padri è dura, ma ogni piccola dose di energia emotiva e fisica che usi può essere ripagata in un istante. 
Magari siete genitori che stanno attraversando quello che ho passato io. Andate avanti. Tenete duro. Ne varrà la pena.
E mentre starete attraversando la battaglia, ricordatevi che avete una comunità di amici qui pronti e sostenervi!”

 

Terence, intervistato dall’Huffington Post ha detto: “Penso che possa aprire gli occhi a molte mamme. Essere l’unico genitore a cui tuo figlio crede è toccante, ma non essere capace di confortare tuo figlio o di creare una relazione con lui per un lungo periodo è altrettanto stressante.

Mi auguro davvero che il mio post possa incoraggiare i papà a parlare di più e a tenersi meno tutto dentro – ha aggiunto – “Sembriamo molto bravi in questo, ma se vogliamo che i nostri figli crescano come adulti sani dal punto di vista emotivo, dobbiamo imparare a parlare!”. 

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla del viaggio che dura per tutta la vita, quello di diventare papà. 

Firma: Valentina Colmi

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