figlio preferito

Il figlio preferito esiste, 4 suggerimenti per gestire il rapporto con lui e i fratelli.

Figlio preferito e non preferito: 4 consigli per i genitori

Studi confermano che il figlio preferito esiste, per quanto i genitori non lo ammetterebbero mai. Un recente sondaggio inglese ha confermato nuovamente questa realtà. Ecco come gestire la situazione senza angosciarsi.

1- Non fate favoritismi

I bambini “speciali” per i genitori si sentono bene per il modo in cui si sentono trattati, ma il favoritismo può nuocere a loro e ai fratelli.

La psicologa Amanda Gummer afferma che il favorito può avvertire la pressione per avere successo e non ha spazio per sperimentare se teme di poter deludere e perdere il proprio status. Possono anche perdere qualcosa di importante se i genitori combattono sempre per loro le battaglie con i coetanei.

Nel frattempo i fratelli hanno problemi di autostima dal momento che credono di non essere importanti o non amati, con un impatto che dura fino all’età adulta.

2- Non negate a voi stessi di avere un figlio preferito

Avere un figlio preferito non è socialmente accettabile, ci fa sentire in colpa. Non dovreste ovviamente ammetterlo davanti ai figli che ne avete uno preferito (anche se loro lo intuiranno se non fate intenzione). Ma fare finta che non sia così non aiuta nessuno.

Se siete consapevoli del vostro favoritismo potete trovare dei modi per prevenire e contenere ogni effetto pericoloso.

Il modo in cui gestite queste emozioni è la cosa più importante.

3- Siate giusti

Mettete in chiaro che amate tutti i vostri figli con le parole e le azioni e date loro lo stesso quantitativo di attenzioni, denaro e opportunità di prendere le decisioni ogni volta che è possibile.

Esistono delle buone ragioni per fare delle differenze, magari uno dei vostri figli sta avendo un periodo difficile e necessita di maggior sostegno o margini di libertà.

4- Abbracciate le differenze

Non dovete trattare i vostri figli allo stesso modo per essere giusti nel dividere le attenzioni e il tempo.

Va bene condividere attività diverse con ciascun bambino, a seconda dei loro interessi e personalità.

Inoltre è naturale comparare i figli con se stessi o parlando con altre persone, ma continuare a fare complimenti sull’aspetto di un bambino, sul cervello o comportamento rispetto a uno dei fratelli può causare danni.

Fate i confronti per i bambini con se stessi e il loro potenziale.

Dite per esempio: “Avresti fatto meglio all’esame se avessi ripassato di più”.

Cosa ne pensate di questi consigli sul figlio preferito sul The Sun?

Unimamme voi avete un figlio preferito? Lo ammettereste mai?

Noi vi lasciamo con uno studio che spiega come il figlio preferito esista per una ragione specifica.