Influenza aggressiva, al via le vaccinazioni: i soggetti a rischio. Universomamma.it

L’influenza è la malattia virale più diffusa. Al via la campagna per promuovere le vaccinazioni, soprattutto dei soggetti a rischi, contro l’influenza.

Con l’arrivo della stagione invernale torna anche l’influenza, la malattia virale più diffusa. L’influenza è un problema di sanità pubblica non indifferente, è una malattia che l’essere umano sperimenta più volte nel corso della sua vita indipendentemente dall’età e dallo stile di vita. I soggetti più a rischio sono i bambini e gli anziani.

Come riportato dal Ministero per la Salute, “la vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza”. Siccome i virus dell’influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno. In inverno, però, circolano anche altri virus che provocano febbre e raffreddore, spesso scambiati per influenza. Contro questi virus il vaccino non è efficace, perché protegge solo da quelli influenzali. E’ iniziata la campagna antinfluenzale 2019-2020 che permetterà di avere il vaccino gratuito per alcune persone.

Influenza e vaccinazioni: tra gennaio e febbraio il picco. Le persone più a rischio

La scorsa influenza, secondo i dati raccolti, ha colpito tutte le regioni italiane, con 8.104.000 casi stimati di sindrome influenzale in tutto il Paese.  Tra gennaio e febbraio è stato osservato il picco epidemico. Si sono verificati 812 casi gravi, di cui 205 seguiti da decesso, come riportato da Agi. Sono state colpite tutte le età con una media di 63 anni. Nell’83% dei casi gravi e nell’90% dei deceduti era presente almeno una condizione di rischio preesistente (diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, obesità, ecc.) e l’80% dei casi risultava non vaccinato. Otto casi gravi si sono verificati in donne in stato di gravidanza. Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha stimato che circa 40 mila persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell’Unione europea. Il 90% dei decessi si verifica in individui che hanno un’età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Le vaccinazioni contro l’influenza posono essere fatte a partire da qualsiasi età, solo in alcuni casi il vaccino è controindicato. Come sempre, la vaccinazione è particolarmente indicata per le persone con 65 e più anni, per i portatori di particolari situazioni di rischio, per chi (familiari e personale di assistenza) è a stretto contatto con queste persone ricopre ruoli essenziali di pubblica utilità. Come comunicato dal Ministero per la Sanità, dalla metà di ottobre fino a fine dicembre la vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente a:

  1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. medici e personale sanitario di assistenza
  7. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
  9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
  10. Donatori di sangue

ll vaccino viene somministrato con un’iniezione intramuscolo, nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide) negli adulti e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini. Per le persone a rischio, la vaccinazione è fondamentale per evitare delle gravi conseguenze. per le persone sane, la vaccinazione è lo stesso importante per evitare i fastidi che porta la malattia. Il 14 ottobre ha preso il via la sorveglianza epidemiologica per la stagione influenzale 2019-2020 attraverso il sistema Influnet, coordinata dall’ISS, che terminerà nella 17esima settimana del 2020 (domenica 26 aprile 2018). Per evitare che il virus dell’influenza si trasmetta è importante il lavaggio accurato e frequente delle mani e l’igiene respiratoria. Quando si fa un colpo di tosse o uno starnuto è buona prassi proteggersi con un fazzoletto o con una mano che poi andrà tempestivamente lavata.

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Gli effetti indesiderati che possono sorgere a seguito della somministrazione del vaccino sono: gonfiore-arrossamento nella sede dell’iniezione, malessere generale, febbricola e lievi dolori muscolari. Normalmente, questi fastidi si risolvono in poco tempo. La vaccinazione deve essere effettuata dovo aver consultato il medico o pediatra di fiducia e solo da personale sanitario esperto.

L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e de il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale è quello di vaccinare il 95% delle persone che hanno compiuto 65 anni, il minimo auspicabile è del 75%.

Voi unimamme vi vaccinerete o farete vaccinare i vostri figli?