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Unimamme, confessatelo, quante volte mentre attendevate il vostro piccolino vi hanno chiesto per quale data fosse previsto il parto?

Fino a questo momento, almeno in America, le stime per la data del parto venivano ricavate dalle informazioni che davamo al nostro ginecologo, come la data delle ultime mestruazioni, ma ora l’American College di Ostetricia e Ginecologia ha deciso di rilasciare nuove linee guida a questo proposito. Lo scopo principale di questo cambiamento è, naturalmente, di migliorare l’assistenza alle madri, molte decisioni di ostetricia, per esempio il momento in cui somministrare gli steroidi per aumentare lo sviluppo polmonare del bimbo o decidere di indurre il parto, vengono prese in base all’età gestazionale supposta.

Per questo  invece di attendere la classica ecografia al secondo trimestre viene consigliato di fare un’ecografia al primo. Se tale metodo è disponibile, rappresenta il migliore per stimare, confermando o stabilendo nuovamente, la data presunta di parto.

Gli studi su questo approccio dimostrano che il 40% delle donne dovrebbe spostare la propria data del parto. Se per esempio un’ecografia effettuata a meno di 14 settimane indica una data di scadenza che differisce di piu’ di 7 giorni dalla data stimata con la data dell’ultima mestruazione, bisognerebbe cambiare la ddp.

Il dottor James Goldberg, vice presidente del comitato per le pratiche ostetriche, ci tiene a sottolineare che la cosa più importante da comprendere è che la data stimata del parto viene fissata all’inizio della gravidanza e certo non viene cambiata per un’ecografia al terzo trimestre.

In realtà, per chiudere il cerchio bisogna aggiungere che le stime sulla data del parto, sono appunto tali, cioè stime, che solo il 5% delle donne partoriscono nella data presunta e che anche i bambini nati alla 37°esima e alla 38°settimana ormai vengono considerati a termine.

Nel 2003 American College di Ostetricia e Ginecologia ha ridefinito appunto la tempistica con cui un bimbo viene considerato a termine per evitare inutili ed eccessive medicalizzazioni del parto.

E voi unimamme avete fatto l’ecografia al primo trimestre? La data stimata combaciava con quella derivante dal semplice calcolo dei giorni?

 

 

(Fonte: Huffington Post.com)