figlia di luke perry
fonte: Instagram/ Sophie Perry

La figlia di Robin Williams consola la figlia di Luke Perry.

Luke Perry, il noto attore interprete del ruolo di Dylan McKay nella serie tv Beverly Hills 90210 è morto il 4 marzo scorso dopo un inctus avuto 5 giorni prima.

Sophie Perry orfana

Perry ha lasciato improvvisamente orfani due figli: Jack e Sophie, di 22 e 18 anni.

Sophie si trovava in Africa quando si è verificata la disgrazia. Moltissimi fan dello show che stava per avere un reboot sono rimasti colpiti dalla morte di Luke Perry, che negli anni Novanta era molto conosciuto ed era ancora molto amato.

Tanti hanno espresso cordoglio sui social dove Sophie Perry ha un account, purtroppo ci sono anche moltissimi haters,“gli odiatori” del web, che hanno trovato l’occasione per sfogare le proprie frustrazioni e livore.

Sophie non ha mai calcato i red carpet, ha sempre avuto una vita discreta e, all’improvviso si è ritrovata, non volendolo, al centro dell’attenzione.

In un messaggio su Instagram ha chiarito che suo padre non avrebbe mai voluto che si chiudesse in una stanza a piangere. Inoltre ha aggiunto che è vergognoso il fatto che l’abbiano insultata per il suo linguaggio e il modo di vestire, soprattutto in un momento tanto delicato.

“Da quando mio papà se n’è andato ho ricevuto parecchia attenzione online: la maggior parte dei commenti sono stati di supporto, ma non esistono solo belle persone.

Sono qui per dire che non ho chiesto io questa attenzione, la mia volontà non era certo di finire sotto questi riflettori virtuali. Ho 18 anni, voglio sentirmi libera di imprecare come un marinaio o di vestirmi qualche volta come una prostituta, se mi va.

E soprattutto ho il diritto di ridere e sorridere, di continuare a vivere la mia vita nel modo più normale possibile”, continua, trovandosi costretta a mettere nero su bianco il suo dolore, per palesarlo anche a chi non riesce proprio a vederlo.

“Sì, sono ferita, triste e sofferente, la morte di mio papà era la cosa peggiore che potesse capitarmi. Ma non ho intenzione di stare chiusa in camera a piangere ogni giorno finché internet non mi darà il permesso di smettere e uscire fuori”, chiosa, invitando gli haters ad andare oltre.

“Mio papà sarebbe il primo a non volerlo. Quindi, a quelli che vogliono farmi vergognare per il mio linguaggio o per il mio guardaroba, a chi sta facendo un disgustoso processo al mio lutto, chiedo semplicemente di non seguirmi”.

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Since my dad died I have received a lot of attention online. And most of it has been positive but of course, some people just can’t be nice. And I’m here to say that I did not ask for this attention, I did not ask to be thrown into some virtual spotlight, and while I don’t mean to offend anybody, I’m also not going to cater to any one else’s needs and beliefs. I’m 18. I swear like a sailor and sometimes I dress like a hooker. And I support causes and you may not. And most importantly. I am going to laugh and smile and live my normal life. YES I am hurt and sad and crying and beside myself with what happened to my dad. It’s the worst thing to ever happen in my life. And I am torn the fuck up over it. But I’m not going to sit in my room and cry day in and day out until the internet has deemed it appropriate for me to do otherwise. And if you knew my dad you would know he wouldnt want me to. So you shouldn’t either. So to those of you shaming me for my language and my wardrobe and most disgustingly, my grieving process, do us both the favor and just unfollow. It’s a waste of both of our time.

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Tra le migliaia di commenti si è distinto quello di Zelda Williams, anche lei vittima degli haters quando morì suo padre Robin Williams.

“Ci saranno sempre trolls da tastiera pronti ad insegnarti come comportarti ‘adeguatamente’ e a proporti i loro stupidi ragionamenti, e anche se non capirò mai i loro pensieri, sappi che qualsiasi cosa tu sceglierai per te stessa sarà la cosa giusta”, commenta particolarmente colpita dalle parole della giovane Perry. “Per fortuna, ci sono centinaia, migliaia, se non di più, di persone solidali, ma visto che ci sono passata anch’io, so che finire sotto i riflettori nel peggior momento della tua vita fa male”.

Sophie le ha risposto: “Grazie mille, è davvero fonte di ispirazione per me sentire queste parole da te. Sei un esempio di come si possa attraversare tutto questo. Mi fa sentire più in grado di superare tutto questo. E io ne avevo davvero bisogno. Grazie”.

Unimamme, noi siamo vicine a Sophie in questo momento di lutto, nessuno dovrebbe essere giudicato per come affronta un dolore così grande.

Voi cosa ne pensate?